Eravamo quasi “all’acne del successo” – battuta checcozalonica rubata a un film precedente – quando cominciò il tormentone: “Il film di Zalone com’è? Fa ridere? Merita l’incasso stramilionario? Lo devo proprio vedere?”. Son domande che gettano nello sconforto. C’è una buona notizia: la curiosità mordicchia gli sdegnosi che non guardano i film campioni d’incasso e non leggono i libri in classifica, singolare categoria di eremiti che non perde occasione per dirsi “fuori dal coro” (a meno che non si tratti di ristoranti, scarpe col tacco, vestiti con la firma) e sempre si trova in affollata compagnia.