Di una bella biografia o autobiografia, pure di un bel saggio, diciamo “si legge come un romanzo”. Poi andiamo al cinema, e quando leggiamo la dicitura “tratto da una storia vera” siamo meglio disposti e più curiosi verso il film. Sembra una contraddizione, non lo è. Vogliamo che le faccende altrui siano esposte in modo che interessano a chi legge, non solo a chi scrive e a chi le ha vissute. Pretendiamo che il cinema racconti faccende che possono accadere: visto il distacco dal mondo che i registi ostentano – non guardano mai la tv, anche se poi girano film sulla tv; sono schivi e solitari, anche se poi raccontano feste mondane – qualcosa che a mo’ di pizzicotto li risvegli dalle loro narcisate non può far male. Ispirato a una storia vera è “The Bling Ring”, ultimo film di Sofia Coppola dopo “Somewhere”, Leone d’oro alla Mostra di Venezia quando il presidente della giuria era l’ex fidanzato Quentin Tarantino.