Ho visto un cartello, all’entrata di un parco. Diceva ‘Vietato l’ingresso agli adulti non accompagnati da ragazzini’”. In un’intervista all’Independent, Todd Solondz misura così i dieci anni trascorsi tra “Happiness” e “Perdona e dimentica”. Il film del 1998 raccontava, tra altre vicende familiari, un padre psicoanalista che insidiava i compagni di scuola del figlio undicenne. La materia era tanto sulfurea che il regista non riuscì a trovare neanche una bibita da far bere ai personaggi: nessuna marca conosciuta voleva essere coinvolta nello scandalo. Nel film del 2009 (in programmazione da venerdì 16 aprile) ritroviamo il padre appena uscito di galera.