Stavamo facendo colazione, seduti sulla moquette dell’appartamento. A un certo punto Marlon Brando cominciò a spalmare il burro su una baguette. Ci siamo scambiati un’occhiata complice”. Parrebbe una scenetta tagliata al montaggio da “Il vizietto” di Edouard Molinaro, girato 35 anni prima che il premiato pastificio Barilla dovesse rimangiarsi le proprie convinzioni in materia di annunci pubblicitari (tra un po’ la polizia del pensiero obbligherà a sistemare la piramide dei Ferrero Rocher dentro un caseggiato popolare, sulla tovaglia di plastica, con Mimì metallurgico in canottiera sporca di grasso).