Un grido di dolore. E una pressante richiesta. “Voglio una donna!”, urlava Ciccio Ingrassia arrampicato sull’albero in “Amarcord” di Federico Fellini. Roger Rosenblatt ha i toni più composti di chi scrive benissimo (da romanziere, da giornalista, da commediografo) e come piedestallo sceglie il New York Times. Due parole sole – Great Writing – per chiedere ai romanzieri e ai memorialisti di fare sul serio. E’ stufo di vederli cincischiare, di sentirli parlare delle loro fisime come se fuori non esistesse un mondo fatto di carne, sangue, dolore, morte, anche di eroismi degni del nome.