Non è che Werner Herzog non abbia mani sbagliato un film. I dipinti rupestri nelle grotte francesi di Chauvet, ripresi a tre dimensioni in “Cave of Forgotten Dreams”, facevano sbadigliare. Fino al colpo di scena finale: quando le immagini mostravano un bisonte disegnato in stile decisamente futurista, come il cane multizampe nel dipinto di Giacomo Balla.