Indicare per l’Italia la strada del default in stile Argentina non è più un vezzo da gruppuscoli antagonisti. Le tensioni sui mercati europei sono sempre lì e, complice per esempio l’attenzione mediatica dedicata al comico Beppe Grillo, l’idea di non onorare gli impegni nei confronti dei detentori dei nostri bond viene oggi discussa sempre più spesso anche in talk-show televisivi in prima serata. E’ sufficiente tutto ciò a dare maggiore credibilità alla proposta di dichiarare fallimento? No, secondo Pierpaolo Barbieri, studioso argentino di Relazioni internazionali ed Ernest May Fellow alla Kennedy School of government di Harvard, comunque critico delle ricette a base di austerity di Berlino.