Il rinvio a dopo il 2035 del divieto di vendita di auto a combustione nei paesi Ue appare ragionevole. Non si considera tuttattiva che posticipare comporterebbe anche notevoli effetti negativi, dal rischio di accenturare il ritardo tecnologico rispetto ai concorrenti cinesi e giapponesi fino alle difficoltà a conquistare mercati terzi dove crescono soprattutto le tecnologie ibride