Il giornalista e politico ucraino scontava una condanna politica di 17 anni in Siberia. E' stato liberato in uno scambio di prigionieri: "Non ho mai dubitato che i miei amici, conoscenti e sconosciuti, avrebbero continuato a lottare per il mio rilascio”. Durante la prigionia, il suo principale compito era quello di sopravvivere: “Sopravvivere fisicamente, sopravvivere psicologicamente e tornare a casa come una persona normale, adeguata, non distrutta”