Una rondine non fa primavera, d’accordo, ma già una coppia di rondini può servire da pretesto per qualche divinazione, alla maniera degli àuguri etruschi e romani. Due film gemelli hanno attraversato i cieli del penultimo inverno italiano – l’uno diffuso nelle sale alla fine di ottobre del 2012, l’altro nel febbraio del 2013, a ridosso delle elezioni politiche – annunciando una primavera che pare, allo stato delle cose, tutta congetturale. Si somigliano fin dal titolo: “Viva l’Italia” si chiama il primo, “Viva la libertà” il secondo. Ad accomunarli è un intreccio di temi dalla lunga e veneranda tradizione teatrale: la pazzia del sovrano, il buffone come doppio del re, le scintille di verità sprigionate dal cozzo tra il potere e la follia.