Mia nonna GraziaLa ragazza delle parole, che scriveva le lettere per i soldati e leggeva le storie"Mia nonna si chiamava Grazia, ma per tutti, in sardo, era Grassiedda. Fu per questo che mio padre volle chiamarmi Graziella: non per segnare una distanza da lei, ma perché le assomigliassi". Un racconto inedito di Graziella MonnidiGraziella Monni1 AGO 26