La perp walk italiana comincia con un avviso di garanzia e interminabili chilometri di carta in cui ci si sbizzarrisce a interpretare ogni parola strappata alle intercettazioni, in cui si costruiscono teoremi fatti di parole d’ordine (“cricca”, “la rete di relazioni”, “appaltopoli”, “l’affare”) da cui si ricavano accuse vaghe ma efficaci a relegare l’indagato nell’angolo dei cattivi. Il cammino è destinato a concludersi nella dimenticanza generale, a luci spente, tra l’indifferenza dei quotidiani e delle televisioni.