Dalle urne tedesche di domenica esce rafforzata un’idea, più ancora che un partito o una persona. L’idea è quella che la cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha forgiato nel corso della passata legislatura, non appena scoppiata l’eurocrisi: lo sconquasso europeo è dovuto a una crisi del debito, in particolare del debito pubblico, cui si può porre rimedio risparmiando e approvando riforme di struttura. Soltanto a queste condizioni è possibile per uno stato ottenere un temporaneo aiuto finanziario. Chi non è d’accordo è fuori. La versione merkeliana della solidarietà europea è piaciuta ai tedeschi, i quali l’hanno sostenuta nelle urne. Lo Prete L’Euroflop socialdemocratico, da Berlino in giù, visto dai politologi