Prima che Dario Franceschini cominciasse a ripetere che la scelta di fondo del 6 giugno, e la vera differenza tra Pd e Pdl, è innanzi tutto sui “valori”, Massimo D’Alema era solito esprimere con sarcasmo il suo fastidio per una simile retorica. “Quando sento parlare di valori metto subito mano al portafogli”, ripeteva ancora poche settimane fa, accompagnando le parole a un gesto eloquente della mano, come per accertarsi che il portafogli fosse ancora al suo posto. Leggi Il Cav. accontenta Bossi, ma in Veneto si rischia l’esplosione del Pdl - Leggi Vittoria percepita