Nella chiesa vi sono tante sensibilità e carismi. Vi sono santi della carità intellettuale, come Agostino e Tommaso, e santi della carità più “materiale”, come Camillo De Lellis o Vincenzo de Paoli. Ogni santo, ma in genere ogni credente, ha il suo vocabolario, ama cioè sottolineare e vivere in particolare una parte del messaggio evangelico. Il nuovo Papa, a quanto sembra, più che sulla Bellezza (liturgica come espressione della bellezza celeste), sulla Ragione (come attributo di Dio e dell’uomo che ne partecipa), sul Bene (con annessi principi non negoziabili), cari al precedente, sembra puntare su altre parole: misericordia, perdono, povertà, pace…