Ci sono pezzi che uno non vorrebbe scrivere. E’ domenica mattina, e dopo doccia e caffè bollenti – non presi assieme, non ancora perlomeno – vorrei soltanto continuare a tradurre i romanzi fantasy di cui mi occupo, recensire una delle tante belle scoperte che mi guardano imploranti dal comodino (re-cen-si-sci-ci!), o magari scrivere la mia, di narrativa. Sono omosessuale, ma non mi occupo ogni secondo di omosessualità e cultura, non sono “un esperto”, non più di quanto il proprio modo di amare costituisca comunque parte decisiva del proprio modo di guardare, pensare, respirare. E sono pure un credente con molte domande, di quelle problematiche alla Simone Weil, un nome che ritornerà se restate in zona.