Sembra la sorella che c’è sempre, quella appena bruttina, di Geppi Cucciari, la comica sarda. E’ una Geppi più in carne e condensata in minore altezza. Ha appena vinto un premio letterario importante, il Campiello, per il suo ultimo libro stampato da Einaudi, “Accabadora”, la signora che dava la morte agli infermi senza speranza, ai malati terminali, in una Sardegna non troppo lontana nel tempo.