Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ieri ha telefonato all’uomo forte dell’Ucraina, Viktor Yanukovich, per avvertirlo che, se la situazione “non sarà stabilizzata, l’Unione europea valuterà possibili conseguenze per le relazioni bilaterali”. Il commissario all’Allargamento, Stefan Füle, oggi sarà a Kiev per fare pressioni a favore del dialogo. L’Alto rappresentante per la politica estera, Catherine Ashton, potrebbe volare nella capitale ucraina mercoledì. L’Ue corre così ai ripari dopo i “Primi morti per l’Europa” – come Libération ha definito in copertina le prime cinque vittime nei ranghi dei manifestanti pro Ue che si oppongono a un regime “sempre più liberticida”.