Chi torna quando ormai sembrava bollito, chi perde e non si rassegna, chi mantiene la posizione. Gli otto giorni di guerra a Gaza cambiano la mappa del potere tra i capi palestinesi di Hamas, nella Striscia di Gaza, e di Fatah, a Ramallah. Si parte da un articolo del quotidiano arabo al Jarida, dal Kuwait: scrive che il vero obiettivo dello strike israeliano che ha dato inizio agli otto giorni di guerra a Gaza non era in realtà Ahmed Jaabari, comandante dell’ala militare di Hamas, ma il capo del movimento che controlla la Striscia, Ismail Haniyeh.