In teoria ieri le due principali fazioni palestinesi, Hamas e Fatah, hanno annunciato la fine di uno scisma che dura da sette anni e la formazione di un governo di unità nazionale entro le prossime cinque settimane, un esecutivo che indirà elezioni sei mesi più tardi, a dicembre. Hamas è il gruppo islamista che amministra la Striscia di Gaza ed è in uno stato di guerra permanente con Israele (ieri l’ultimo bombardamento contro un uomo del gruppo Jihad islamico, era in motocicletta a Beit Lahiya, nel nord della Striscia); Fatah controlla l’Autorità palestinese nella Cisgiordania ed è coinvolto in una lunga, estenuante tornata di negoziati di pace con Israele, sponsorizzata dal dipartimento di stato americano: la scadenza dei negoziati è il 29 aprile e l’annuncio di ieri equivale a una fine anticipata. In teoria, si è detto.