Due settimane fa, quando la Borsa egiziana ha riaperto, il giorno dopo l’annuncio che il candidato dei Fratelli musulmani era il vincitore delle elezioni presidenziali, l’indice generale delle quotazioni è decollato a razzo verso un sette per cento e prometteva bel tempo stabile: islamisti e generali avevano infine trovato un accordo politico, la coabitazione era possibile. Ieri, la Borsa è andata giù del quattro per cento, mentre tutto il paese si chiedeva se l’accordo c’è davvero o se ci si debba preparare a un lungo scontro politico senza esclusione di colpi.