L’accordo sulla distruzione delle armi chimiche della Siria raggiunto con la mediazione di Russia e Stati Uniti ora è a rischio, scrive il Wall Street Journal, perché il regime è accusato di averlo violato usando bombe al cloro (come anche il Foglio ha documentato). Secondo i funzionari del governo americano che seguono la faccenda, la Siria ha ceduto il 92,5 per cento delle sue armi chimiche, ma per ora non ha dato nessun segno di voler consegnare il restante 7,5 per cento, quello più pericoloso.