Appena tre giorni dopo essere tornato in Libano dalla Siria per le solite vie clandestine che attraversano i monti, il predicatore sunnita Shadi al Mawlawi è stato convocato da un ufficio servizi sociali del ministero delle Finanze. Era a Tripoli, un centinaio di chilometri a nord di Beirut. “Ti abbiamo assegnato una cifra da spendere per le cure mediche, vieni a ritirarla”, gli hanno detto. Quando al Mawlawi s’è presentato, c’erano gli uomini del dipartimento di Sicurezza generale, il servizio interno di intelligence del Libano, che lo hanno prelevato e portato via.