Venerdì 20 dicembre nel cielo di Baghdad si capisce che sta succedendo qualcosa di grosso: quindici elicotteri militari tutti assieme in volo verso occidente, verso il governatorato di Anbar. L’intelligence irachena ha ricevuto una soffiata dai suoi informatori e sa dove si nasconde lo sceicco Abu Bakr al Baghdadi, il capo dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante (in arabo: ad Dawlah al Islamiyyah fi Iraq wa ash Sham, è un nome citato con frequenza sempre maggiore).