Ieri duecento veicoli e mille soldati sauditi hanno attraversato il mare sulle tredici corsie del gigantesco al Jasr al Malik Fahd, il ponte autostradale “Re Fahd” di 25 chilometri che collega l’Arabia Saudita al minuscolo regno-isola del Bahrein. L’opposizione ha subito denunciato “l’occupazione straniera”, ma questa era una mossa attesa da tempo dagli osservatori. Nessuno pensava che il sovrano saudita, re Abdullah, potesse davvero lasciare da solo il vicino sovrano del Bahrein, Hamad bin Isa al Khalifa, in difficoltà davanti alla maggioranza sciita in rivolta.