Ieri cinque ambasciate americane hanno riaperto dopo la chiusura di ventiquattr’ore per l’allerta terrorismo: Baghdad, Kabul, Algeri, Nouakchott (in Mauritania) e Dacca (in Bangladesh). Le prime due in particolare erano state costruite in tempo di guerra e sono fortezze progettate per resistere a un assalto militare, e forse per questo sono state escluse in anticipo dall’allarme lanciato giovedì scorso. Il dipartimento di stato ha aggiunto però le sedi diplomatiche di altri quattro paesi alla lista di quelle che resteranno chiuse per precauzione fino a domenica prossima: Madagascar, Burundi, Ruanda e isole Mauritius. In tutto sono diciannove, nel medio oriente e in Africa.