Il posto dove sarei voluto andare/ 1L'islanda dei cognomiIl posto dove non sono mai stato ma dove vorrei andare e' un posto dove deviano le strade per lasciare spazio nelle curve alla nostra fantasia. E' un posto dove i figli hanno il nome del padre e le figlie quello della madre.diDaniele Bellasio20 AGO 20
Così il capolavoro politico del Cav. può parlare francese con accento tedescoLa vicenda Alitalia ha una soluzione scritta negli astri da almeno un quindicennio e aver ritardato il compiersi di questo destino è servito solo a favorire un maggiore esborso dalle tasche degli italiani. Air France è il partner designato di Alitalia, ma il nord d’Italia ha diritto ad avere un suo grande aeroporto, soprattutto in vista del volano dell’Expo.diDaniele Bellasio16 AGO 20
Mi manchi, stronzissimo eroeSi può essere contemporaneamente il migliore di tutti e un feroce egoista, liberale fuori e iracondo in famiglia? Sì, se il tuo nome partigiano di battaglia è “Annibale”. “Ma a me non piace raccontare: leggi Fenoglio e capisci tutto”. Fatto. Ma non era mica merito di Fenoglio se…diDaniele Bellasio15 AGO 20
Mi manchi, stronzissimo eroeSi può essere contemporaneamente il migliore di tutti e un feroce egoista, liberale fuori e iracondo in famiglia? Sì, se il tuo nome partigiano di battaglia è “Annibale”. “Ma a me non piace raccontare: leggi Fenoglio e capisci tutto”. Fatto. Ma non era mica merito di Fenoglio se…diDaniele Bellasio15 AGO 20
Perché il vero scontro è con il partito di RepubblicaPiero Ostellino, ieri, sulla prima pagina del Corriere della Sera ha posto una domanda: “Si vuole sconfiggere Berlusconi come uomo politico o come proprietario di Mediaset?”. Giriamo l’interrogativo a Fedele Confalonieri. Il presidente di Mediaset circoscrive il problema all’antico concorrente, avversario, rivale di Silvio Berlusconi, cioè Carlo De Benedetti.diDaniele Bellasio11 AGO 20
Gentile ministro Gelmini, per favore, tolga subito Giorgio Gaber dalle scuoleVorrei anche chiederle un favore: fuori Gaber dalle scuole, e il prima possibile. Capisco le sue buone intenzioni. Comprendo la voglia di svecchiare il libro Cuore, ma un libretto didattico sul teatro canzone e dintorni mi rattrista un po’. Ammiro la collaborazione con la fondazione G. So che criticare è facile e che “se la si pensa così allora non si farà mai nulla di nuovo”.diDaniele Bellasio11 AGO 20
O riforme vere subito o dimissioni per assecondare i mercati. Ma forse è già tardiGiusto o sbagliato che sia, i mercati scontano in anticipo quel che loro hanno deciso che prima o poi accadrà. Questa pare la prima regola del principio di realtà – chiamiamolo “spread” per brevità – applicato alle attuali turbolenze. La seconda regola, però, è che i mercati sanno anche reagire con tempestiva rapidità alle sorprese. Cioè i mercati sono sempre molto più veloci della politica. E’ un bene? E’ un male? E’ così.diDaniele Bellasio11 AGO 20
O riforme vere subito o dimissioni per assecondare i mercati. Ma forse è già tardiGiusto o sbagliato che sia, i mercati scontano in anticipo quel che loro hanno deciso che prima o poi accadrà. Questa pare la prima regola del principio di realtà – chiamiamolo “spread” per brevità – applicato alle attuali turbolenze. La seconda regola, però, è che i mercati sanno anche reagire con tempestiva rapidità alle sorprese. Cioè i mercati sono sempre molto più veloci della politica. E’ un bene? E’ un male? E’ così.diDaniele Bellasio11 AGO 20
Super Giulio contro super MarioPerché tra Tremonti e Draghi c’è la guerra dei due mondiLo scontro globale tra finanza ed economia reale, tra banchieri e politici, un tempo alleati, fino allo scoppio della crisi, e ora interlocutori diffidenti, si riproduce nel piccolo del nostro paese negli attriti a suon di battute e silenzi tra il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e il governatore della Banca centrale, Mario Draghi.diDaniele Bellasio26 DIC 08
C'è Kriminal al telefono. La risposta di Daniele BellasioChe cosa hai capito dalla lettura delle memorie di Giuliano Tavaroli? /2Leggendo ho capito, o per lo meno pensato, che l’Italia è un paese irrimediabilmente senza la possibilità di sintesi, senza la forza di un potere: è come un film senza finale (e forse, vista l’indole nazionale, non è nemmeno detto che sia un male, ma forse), un film in cui i protagonisti sono quasi tutti e prima di tutto immagine di qualcosa o di qualcun altro. Leggi La risposta di Marco FerrantediDaniele Bellasio24 LUG 08