“Una frenata che non porta nuova recessione”, s’intitolava ieri l’editoriale dell’economista Marco Fortis sulla prima pagina del Messaggero. Un modo quantomeno controcorrente per raccontare l’inatteso calo del pil italiano nel primo trimestre del 2014 (meno 0,1 dall’ultimo trimestre del 2013). “Facili illusioni sulla crescita”, editorialeggiava invece il Corriere della Sera; “Manovra-bis più vicina”, ammoniva Repubblica. Scusi professor Fortis, se dei pessimisti si dice che siano soltanto degli ottimisti ben informati, di lei cosa si dovrebbe pensare?