Nelle prossime settimane la volatilità dei mercati si potrà anche accentuare, complice un’interpretazione fin troppo pessimista delle mosse della Federal reserve, ma nel medio-lungo termine gli Stati Uniti avranno a disposizione un’arma (affatto segreta) per sostenere l’economia reale: la duplice rivoluzione energetica dello shale gas e dello shale oil, cioè il gas e il petrolio ottenuti da scisti bituminosi. E se le politiche straordinarie della Banca centrale guidata da Ben Bernanke sono state seguite e reinterpretate in tutto il mondo, con più baldanza nel Regno Unito e in Giappone e con maggiore cautela in Europa, è certo che il nuovo boom energetico americano non sarà replicabile negli altri paesi occidentali.