Buona notizia: l’Eurozona è oggi in una situazione migliore di quella che, alla fine degli anni 90, condannò il Giappone a una stagnazione lunga oltre un decennio. Lo ha detto ieri Mario Draghi, il presidente della Banca centrale europea. Cattiva notizia, che emerge invece dalle stime pubblicate dagli economisti della Bce: l’Eurozona continua ad arrancare rispetto agli Stati Uniti, dove adesso la ripresa è addirittura più vigorosa del previsto. Draghi è intervenuto pubblicamente, subito dopo l’ultima riunione dell’anno del Consiglio direttivo di Bce, esordendo sorridente di fronte alla stampa alla quale ha rivolto i suoi personali auguri per il Natale e il Capodanno in arrivo.