Al vertice che si è tenuto oggi pomeriggio al Ministero dello Sviluppo economico – cui partecipavano rappresentanti di Fiat, parti sociali e Governo – sarebbero venute fuori sei-sette proposte che ora dovranno essere valutate. Le domande, soprattutto per la politica, restano le stesse: come rispondere alle due settimane di cassa integrazione decise da Sergio Marchionne per i 27 mila dipendenti di tutti e cinque gli stabilimenti Fiat? E soprattutto: quanto mettere sul piatto, in termini di incentivi, di fronte a un Marchionne che avrà sì le sue ruvidità, ma certo va diritto al sodo?