La storia elettorale del Michigan è cambiata con gli scioperi degli anni Trenta, che hanno trasformato uno degli stati più repubblicani dell’Unione (71 per cento per Hoover nel 1928) in uno swing state con forti scivolamenti a sinistra. Il Wolverine State è nettamente diviso in tre: da una parte Detroit, bastione democratico; dall’altra le contee outer state, che hanno conservato la loro tradizione repubblicana; in mezzo i sobborghi, che oscillano fra i due partiti e che in genere decidono chi vince (e chi perde). di Larry Silverbud