L’infiltrato suicida che ha ucciso sette agenti della Cia e una spia giordana la settimana scorsa era un doppiogiochista ammesso dentro la base dei servizi segreti in Afghanistan perché gli americani speravano che li avrebbe portati dai capi di al Qaida. Humam Khalil Mohammed era stato reclutato dall’intelligence della Giordania e portato fino sul confine tra Pakistan e Afghanistan. Leggi Con chi sta davvero lo Yemen