Nel centrodestra sono abbastanza sicuri di una cosa: i quattro referendum raggiungeranno il quorum. La rassegnazione si accompagna a una disordinata agenda, per il dopo consultazione, che riflette la coesistenza di due linee più o meno esplicite all’interno della stessa maggioranza e degli stessi partiti che la compongono. Alla linea continuista che Silvio Berlusconi agita pubblicamente, si affiancano segnali che offrono l’immagine di un centrodestra che si prepara – anche – a elezioni anticipate da fissarsi per il 2012.