Sedici dicembre 1983. Sul Corriere della Sera veniva pubblicato un articolo dell’avvocato Guido Rossi dal titolo “Stato di diritto e eggi d’emergenza”. Nel suo fondo, Rossi scriveva: “Pur in regime d’emergenza, la cosiddetta carcerazione preventiva può essere applicata solo come mero strumento istruttorio ed entro limiti temporali strettissimi”. Un articolo fieramente garantista, in cui si denunciava il fatto che “il rapporto libertà-detenzione si è progressivamente distorto. Si discute, infatti, di ‘carcerazione preventiva’ e di ‘libertà provvisoria’. di Emanuele Boffi