Un recente dibattito all’Università di Palermo sulle questioni sollevate dal processo sulla cosiddetta trattativa, com’era prevedibile, ha sollecitato l’estro polemico di Marco Travaglio (cfr. il Fatto quotidiano del 5 luglio). Per non smentirsi, Travaglio non argomenta, ma attacca pesantemente sulla base della sua fideistica adesione alle impostazioni accusatorie dei pubblici ministeri: dogmi religiosi che è blasfemo pensare di poter discutere. L’attacco ad hominem nei confronti della mia persona prescinde completamente – e anche questo era prevedibile – dagli argomenti sviluppati nel mio saggio di Giovanni Fiandaca Fiandaca Forse sarà peccato, ma trattare con Cosa nostra non sempre è reato - Scarica Il saggio di Giovanni Fiandaca - Manconi Otto punti sono più di un indizio, Travaglio è un vizioso del moralismo - Cerasa Ora parla il generale Mori - Ferrara Come nacque l’inquisitio generalis - Cerasa Il senso di Travaglio per i fatti. Un articolo esemplare - Le patacche che Travaglio non vuole vedere sulla trattativa - Ferrara Marco Dettaglio ha perso le staffe - Una domandina per smascherare Travaglio e l’idolatria del dettaglio - Macaluso Gli informatori mafiosi della procura di Palermo e l’astio verso i carabinieri - Leggi anche Le trattative di Ingroia