Alla vecchia concertazione con i sindacati, abolita dal governo Monti e ripristinata dalle larghe intese, se ne sta sovrapponendo e spesso sostituendo una ancora più insidiosa, dannosa per le tasche dei contribuenti e irrispettosa dell’equilibrio corretto tra poteri dello stato. Parliamo delle estenuanti trattative tra esecutivo e comuni (oltre alle regioni), riuniti dalla lobby potente dell’Anci presieduta da Piero Fassino e rappresentata nel governo da Graziano Delrio, ministro renziano per gli Affari regionali e le autonomie, ex sindaco di Reggio Emilia.