Negli anni sconclusionati e folli del proibizionismo all’italiana, fra immagini pop, parole sincopate e dette alla bell’e meglio, frenesia dell’acchiappo di donne bellocce, lenoni, corna, cucù e trionfo della cosmesi, possiamo almeno dire di non esserci mai annoiati. Con Monti, il latte cominciò a scendere alle ginocchia. Con Letta siamo alla condensa di noia, anche se quando difende la sedia ci dà dentro.