Gioca a nascondino con la polizia politica. Trama, ricatta e provoca. L’incubo del chavismo senza Chávez, in Venezuela, si chiama Leopoldo López. Sta facendo impazzire di rabbia e di impotenza il presidente Nicolás Maduro. Quarantatré anni ad aprile, una faccia da bambolotto cattivo e un master in Economia negli Stati Uniti, López è il leader dell’opposizione venezuelana. La Mesa de unidad democrática, l’alleanza antichavista che non vince un’elezione dal 1998, non l’ha voluto candidare alle presidenziali dell’aprile scorso, le prime senza Hugo Chávez negli ultimi quindici anni, perché temeva che il suo estremismo di destra, da lui rivendicato e usato come brand, non funzionasse alle urne. di Angela Nocioni