Lotte intestine nel partito. A dare il via, un deputato che nel suo libro ha definito l’Olocausto una sorta di “religione civile dell’occidente”. Così martedì sera se ne è andato lui, portandosi dietro 13 deputati su 23. Ma non sono solo gli ammiccamenti verso un’ideologia sempre più marcatamente nazionalista a dividere il partito.