Nell’ultimo mese è stato detto molto sui ribelli libici: si sa che si concentrano nell’est del paese, che la loro capitale è Beghazi e che da giorni perdono terreno di fronte agli attacchi aerei di Gheddafi. Le facce dei leader però, le loro storie, il ruolo coperto prima degli scontri è tuttavia ancora sconosciuto.
La scorsa settimana la delegazione dei ribelli è stata riconosciuta dal presidente francese, Nicolas Sarkozy, e allo stesso tempo il Consiglio nazionale di transizione, l’organo rappresentativo in cui si sono organizzati i ribelli, è stato denominato come unico interlocutore in Libia.