Nemmeno il presidente americano Ronald Reagan, in piena Guerra fredda, riuscì a portare gli alleati sulle posizioni di Washington e sanzionare la Russia attraverso il blocco dei lavori di costruzione del gasdotto che dalla Siberia avrebbe rifornito di energia l’Europa. L’escalation militare nella Polonia sotto il dominio sovietico, all’inizio degli anni Ottanta, non bastò al democrat Reagan per convincere Francia, Germania e Gran Bretagna (reggente, Margaret Thatcher) a rinunciare agli interessi economici orbitanti attorno al gasdotto.