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'Ndrangheta, agguato nel Cosentino: uccisa moglie boss

24 ott 2026

Magnini: "Playground Colle Oppio ha energia pazzesca, fondamentali questi luoghi per i giovani"

(Adnkronos) - "Posti come questo sono fondamentali per la città, per i ragazzi, per le persone che la vivono». Lo ha dichiarato l'ex nuotatore Filippo Magnini a Colle Oppio, a Roma, commentando il playground con affaccio sul Colosseo in occasione della presentazione del docufilm 'Lo Sport è Vita' di Sport e Salute, inserita nel programma della Festa del Cinema di Roma. "Io ho vissuto dieci anni a Roma e non ero mai stato qui prima - ha raccontato Magnini - ma dovessi tornare a Roma a vivere o comunque a visitare la città, sicuramente passerei qua a Colle Oppio perché è un posto bellissimo, c'è un'energia pazzesca, in una cornice unica al mondo dietro il Colosseo. È stato fatto veramente un bellissimo lavoro e penso che tanti ragazzi, tante persone beneficeranno di questo posto".  

Colle Oppio è il modello da cui è nato 'Sport Illumina', il progetto di Sport e Salute per restituire ai territori spazi pubblici dedicati allo sport. "Luoghi come questo ci hanno dato la possibilità di immaginare un modello che a Colle Oppio ha funzionato e abbiamo trovato le risorse per portare la luce, cioè quello che per noi è 'Sport Illumina', in tutta Italia - ha spiegato Mario Pozzi, capo della segreteria tecnica del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi - Attraverso questo progetto abbiamo finanziato cento playground come questi e, come ho sentito poco fa, noi creiamo le strutture e diamo la possibilità ai ragazzi di creare una comunità".  

A raccontare il valore dello spazio sono stati anche i frequentatori. "Io sono qui da tre anni, ho conosciuto molta gente, qua nascono amicizie, amori, ho conosciuto qua il mio ragazzo attuale - ha affermato Amin, giovane pallavolista e infermiera - Si possono giocare tanti sport, ci sta calcio, skate, pallavolo, basket ed è un posto in cui tu puoi essere chi vuoi". Sulla stessa linea lo sportivo e insegnante di skateboard Stefano Rosati: "Questo spazio è un bel posto dove tutti quanti si incontrano e questo documentario mi piace tanto. Sono felice che le persone possano vedere quello che succede qui, così viene condivisa questa energia e la gioia di stare a Colle Oppio. I ragazzi speravano tanto di un posto così, perché qui vicino non ci sono spazi dove fare skate, dove unirsi, dove fare pallavolo, e questo era il posto perfetto". 

24 ott 2026

Incendio al 'Nido dell'Aquila' di Hitler: fiamme in Baviera, arrestato un sospetto

24 ott 2026

Kid Yugi, l’ultimo concerto a Roma e gli eroi che muoiono

(Adnkronos) - Tra Massafra e Roma ci sono quasi 500 chilometri. Per arrivarci, Kid Yugi, ha scelto la strada più lunga, sapendo che sì, alla fine tutte portano davvero alla Capitale. La sua ci arriva dopo aver girato i Palazzetti d'Italia in un tour che è la prova empirica della sua consacrazione. Il migliore dei rapper emergenti che si è fatto grande, diventando pilastro della scena urban che domina le classifiche e coltiva le nuove generazioni. Qualcuno da ammirare per quello che dice e per come lo dice, per le anime che nasconde dietro quei quasi due metri d’altezza e la faccia da bravo ragazzo. 

Francesco Stasi torna a Roma per l’ultima data del suo primo tour nei Palazzetti, che era passato anche da Milano dopo l’uscita di ‘Anche Gli Eroi Muoiono’. E forse la location dell’ultimo tango non è casuale. È stato lui stesso, nel corso di uno show sold out, a svelare come tutti i suoi tre dischi siano nati proprio a Roma. Qui ha incontrato le persone più importanti della sua vita, quelle che gli hanno aperto le porte e indicato la strada. Qui ha capito che quella passione che coltivava tra i vicoli di Massafra, all’ombra di quel gigante che si chiamava Ilva, ridendone con gli amici ma sognando un futuro diverso, poteva diventare davvero realtà. E così Roma aggiunge un nuovo Re alla sua storia, in un Palazzetto dello Sport elettrico, riempito da basi che assordano e barre che graffiano. Ma anche da cuori che sanguinano, ed eroi che muoiono. 

La forza di Kid Yugi, dopotutto, è proprio questa. Nascondere dietro il rap più crudo un animo da bibliotecario, il sogno che coltivava da bambino, quando i libri lo crescevano e il rap non era ancora un’opzione. È un ragazzo di 25 anni cresciuto troppo in fretta in una terra maledetta, tanto bella quanto velenosa, che ha scoperto cosa vuol dire strada e ha scelto di abbandonarla in tempo. Quello spaccato di mondo fa parte di lui e lo riversa nelle sue canzoni. Alcune tracce sono leggere, “stupide”, dice lui. Prima di intonarle consiglia alla madre di tapparsi le orecchie, perché “posso fare anche di peggio”. Ha accanto a sé la famiglia, nessuno vuole perdersi il suo momento: il padre, racconta lui, si è fatto tutte le date del tour, in quella che ha definito una vera e propria “crisi di mezza età”, mentre alla sorella ha dedicato una canzone nel suo momento più buio, quando la malattia ha bussato senza invito.  

Le persone che hanno riempito la sua vita ricoprono un ruolo nella sua crescita artistica. Dopotutto il rap racconta la vita vissuta, quella di cui alcuni non vorrebbero sentir parlare, ma scava anche dentro alle anime di chi non ha voce per esprimere ciò che sente. “Come ti ho ridotta dando a te la colpa/Sono scappato l'anno scorso sbattendo la porta/Ora sei insieme a un altro e manco me ne importa/Il nostro amore che ci uccide alla Tristano e Isotta”, epico e tragico che si fondono per tirare fuori una sofferenza. Un cuore spezzato che fatica a guarire per una storia finita male. Tutti si possono immedesimare in quelle che sono esperienze personali ma comuni, che fanno crescere, imparare, cambiare. Pochi però sanno metterle in rima con la profondità di uno psicologo e la penna che diventa calamaio. La leggerezza della prosa e la bellezza della poesia. Kid Yugi ci riesce come soltanto pochi del panorama musicale italiano possono, ora che il cantautorato non c’è più e vige la legge delle piattaforme. 

Lui, che voleva fare il bibliotecario, si ritrova così a raccontare te, che lo stai ascoltando, circondato da gargoyle su un palco che ricorda Notre-Dame in fiamme. La decadenza del sacro e la fine degli idoli. C’è un’atmosfera cupa, ansiogena e horror, che è stata filo conduttore dell’immaginario che Yugi ha voluto creare. Eppure, il parterre poga e le tribune sono in piedi. Fa tutto parte dello show, certo, ma dietro c’è critica sociale e un senso di vuoto da colmare. Risposte da trovare e una rabbia che ritorna, ma che questa volta ha una voce forte a esprimerla. Che su quel palco non ha nessuna paura, nemmeno di dire che gli eroi sono morti. 

24 ott 2026

Iran, il piano contro gli Usa: diplomatici e cavi comunicazione sottomarini nel mirino

24 ott 2026

Gf Vip, rissa sfiorata tra Alex Belli e Alessandra Roncaccia

(Adnkronos) - Alta tensione al Grande Fratello Vip. Nell'ultima puntata del reality condotto da Ilary Blasi, Alex Belli e Alessandro Roncaccia hanno sfiorato la rissa trovandosi testa a testa e scambiandosi accuse e provocazioni. Ad accendere la discussione è stato Roncaccia, che ha messo in dubbio le qualità professionali di Belli: "Fossi stato questo grande attorone, se campavi di cinema, a 45 anni non stavi qua a fare il Grande Fratello". 

Per rispondere, Belli ha tirato in ballo la situazione sentimentale di Roncaccia con Piera Meloni: "Quando uscirà di qui, di Piera non gliene fregherà assolutamente niente", ha urlato, facendo poi chiaro riferimento alla partecipazione del concorrente all'ultima edizione di Italia Shore, "lo conosco bene, ho visto i programmi che ha fatto, lui è una macchina da guerra. Nell'altro programma Roncaccia ci metteva un'ora a dare un bacio, non 11 puntate". 

A far scattare la scintilla però è stata una frase con cui Roncaccia ha tirato in ballo la famiglia di Belli: "Parla quello che è venuto qua a farsi la storia con la moglie a casa. Sei stato tu a fare questo, non sono stato io". A questo punto l'attore si è alzato ed è andato testa a testa con Roncaccia: "Io ci sto ancora insieme con quella moglie e ho un figlio, porta rispetto non ti devi permettere". 

Provvidenziale l'intervento del resto dei concorrenti, che sono intervenuti per dividere i due prima che la situazione degenerasse. Immediato anche il richiamo di Ilary Blasi: "Va bene confrontarsi, esprimere le proprie opinioni, però arrivare così vicini alla violenza no. Io questo comportamento non lo voglio vedere". 

 

24 ott 2026

Terremoto in Sicilia, continua lo sciame sismico nel mar Tirreno Meridionale: decine di scosse nella notte

24 ott 2026

Riscaldamenti, via all'accensione dei termosifoni: le quattro linee guida per l’inverno

(Adnkronos) - Utilizzo consapevole, buone pratiche, check-up e nuove tecnologie per ridurre bolletta e impatto ambientale: in occasione dell’accensione dei riscaldamenti in grandi comuni del Nord come Milano e Torino (dal 15 ottobre, ndr), Enea propone una strategia in quattro punti per contenere la spesa energetica delle famiglie, mantenendo costante il benessere domestico e riducendo l’impatto ambientale. 

“Le ultime tensioni geopolitiche hanno acceso una nuova emergenza energetica che ha riportato al centro dell’attenzione l’efficienza e la necessità di ridurre i consumi di gas - commenta la direttrice del Dipartimento Enea di Efficienza energetica Ilaria Bertini - Per il riscaldamento domestico è quanto mai importante che cittadini e professionisti scelgano le soluzioni tecnologiche migliori e soprattutto adottino comportamenti consapevoli”. 

Secondo uno studio Enea, rispetto al 2025 si potrebbe ottenere nel settore residenziale una riduzione dei consumi di gas pari a 0,8 miliardi di Standard metri cubi (Smc) - una quantità necessaria a riscaldare quasi 700mila case - solo riapplicando le misure di contenimento messe in atto per fronteggiare la crisi energetica del 2022. Si tratta di una serie di buone pratiche volontarie e disposizioni obbligatorie che prevedono di ridurre di 15 giorni il periodo di riscaldamento, di un’ora al giorno l’accensione e di un grado la temperatura interna. “Bastano 19 °C per avere in casa il comfort necessario. Per ogni grado in meno si risparmia fino al 10% sui consumi di combustibile”, dice l’autore dello studio Nicolandrea Calabrese responsabile del Laboratorio Enea di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano. 

“Tuttavia - continua Calabrese - va sottolineato che queste misure di contenimento offrono maggiori volumi di risparmio nel breve termine, mentre per avere una riduzione stabile e costante, sono fondamentali interventi di efficienza più strutturali che vanno pianificati per tempo, come la sostituzione di impianti obsoleti o l’isolamento degli edifici. Da questi interventi di efficientamento energetico potrebbe arrivare un ulteriore risparmio di 0,1 miliardi di Smc, che sommato al precedente porterebbe a un risparmio complessivo per il residenziale di 0,9 miliardi di Smc”. 

Per quanto riguarda le caldaie - spiega Enea - sostituire i vecchi impianti con pompe di calore elettriche di ultima generazione garantisce elevata efficienza, oltre a ridurre le emissioni. Le moderne pompe di calore permettono, infatti, di riscaldare e produrre acqua calda sanitaria anche utilizzando energia rinnovabile. Anche la digitalizzazione dei consumi permette di risparmiare in bolletta: cronotermostati, sensori di presenza negli ambienti e regolatori elettronici a distanza permettono di ottimizzare automaticamente la temperatura in base alle reali esigenze, riducendo gli sprechi e migliorando il comfort abitativo. 

Inoltre, Enea ricorda che il benessere termico in casa non dipende solo dalla temperatura segnata dal termostato, ma dal comfort termoigrometrico, ovvero dal modo in cui il corpo scambia calore con l’ambiente. Oltre alla temperatura dell’aria dell’ambiente riscaldato, bisogna tenere conto anche della temperatura media radiante della stanza, vale a dire il calore emesso dalle superfici. Se i muri o i serramenti sono freddi o male isolati, il corpo umano cederà calore e si percepirà più freddo, anche se la temperatura dell’aria interna è superiore a 20°C. Altri fattori sono l’umidità (valore ideale in casa tra 40% e 60%) e la velocità dell’aria (ventilazioni eccessive o correnti aumentano la dispersione di calore). Infine, il tipo di abbigliamento e l’attività metabolica influenzano significativamente la percezione del comfort termico: i vestiti indossati compensano una più bassa temperatura dell’aria interna, mentre stare seduti alla scrivania, camminare o fare pulizie cambia radicalmente la quantità di calore prodotta dal corpo umano. 

Dopo l’accensione delle zone alpine (zona climatica F) e di quelle più fredde tra Nord Italia e Appennino (zona climatica E), il 1° novembre i riscaldamenti potranno essere accesi, salvo deroghe e slittamenti locali, anche al Centro con città come Roma e Firenze (zona climatica D). Al Sud invece si dovrà aspettare il 15 novembre (zona climatica C) e fino al 1° dicembre per le città più calde come Reggio Calabria, Palermo o Agrigento (zone climatiche A e B). 

Di seguito le quattro linee guida Enea.  

Imposta la giusta temperature e fai attenzione agli orari di accensione - Impostare la temperatura ambiente ideale di 19°C e rispettare i limiti di accensione giornaliera previsti per la propria zona climatica è essenziale per evitare sprechi. La sensazione di benessere in casa non dipende solo dalla temperatura segnata dal termostato ma dall’interazione di diversi fattori come temperatura radiante delle superfici, umidità, ventilazione, abbigliamento e attività metabolica. 

Evita le dispersioni di calore - Piccoli gesti quotidiani fanno una grande differenza nell’isolamento termico della casa: è importante non coprire i radiatori con tende o mobili, schermare le finestre durante le ore notturne abbassando le tapparelle o usando tende pesanti. Il ricambio d’aria negli ambienti rimane fondamentale per eliminare l’anidride carbonica prodotta dalla respirazione e altre sostanze organiche volatili emesse da arredi, prodotti per la pulizia e altri materiali. Tuttavia, è sufficiente aprire le finestre solo per pochi minuti e nelle ore centrali della giornata quando la temperatura esterna è più alta. 

Scegli tecnologie ad alta efficienza - L’ammodernamento tecnologico è un investimento strategico. L’installazione di caldaie a condensazione o pompe di calore di ultima generazione, abbinate a valvole termostatiche e sistemi avanzati di regolazione climatica, consente di ridurre i consumi complessivi fino al 25%. Inoltre, l’uso di contatori intelligenti e sensori (smart meter) permette di tracciare in tempo reale i consumi energetici, individuando tempestivamente eventuali guasti, perdite o sprechi anomali per evitare ‘spiacevoli’ sorprese in bolletta. 

Esegui manutenzione e check-up periodici - Mantenere gli impianti puliti e farli controllare regolarmente da tecnici qualificati è un obbligo di legge e una misura di sicurezza. Oltre a evitare sanzioni amministrative a partire da 500 euro, un impianto perfettamente efficiente permette di tagliare i consumi energetici fino al 40%. 

24 ott 2026

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24 ott 2026

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