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Meloni da Spalato: "Pronti a intervenire su accise. Legge elettorale? Serena, come sempre"

(Adnkronos) - Pronta a intervenire, se fosse necessario, con le accise mobili sul costo del carburante e serena "come sempre" sull'esito del voto segreto di oggi sulla legge elettorale. C'è anche una spruzzata di politica interna nella partecipazione della premier Giorgia Meloni al vertice Med9 di Spalato, in Croazia. Nel menù che prevede energia, flussi migratori e un focus speciale sul Medio Oriente, tanto che tra gli ospiti d'onore c'è anche il principe di Giordania Al Hussein bin Abdullah II, la presidente del Consiglio mantiene un occhio sui prezzi del gasolio, di nuovo in salita, e su quello che succederà alla Camera oggi. Senza dimenticare, però, di continuare a pungolare Ursula von der Leyen sulla richiesta di flessibilità all'Unione europea.  

Nel primo 'vis a vis' dopo la lettera spedita alla Commissione europea, Meloni registra un'apertura dalla presidente. 'Ne abbiamo parlato', dice la premier in conferenza stampa, rimarcando come non solo l'Italia abbia posto il tema dell'"impatto che la maggiore inflazione sta avendo sui bilanci nazionali". "Non stiamo chiedendo spesa libera perché vogliamo essere particolarmente allegri", ma perché "è una questione di buon senso" e sulla quale "c'è interesse", mette agli atti. Poi "è ancora un dibattito lungo perché per arrivare a risposte di questo tipo si deve trovare una convergenza tra la Commissione, gli Stati membri, il Consiglio. Ma sicuramente c'è interesse ad ascoltare", precisa ancora Meloni. E in questo senso sia il tweet di von der Leyen dopo l'incontro con il presidente francese Emmanuel Macron, sia il fatto che il dossier domani sarà sul tavolo dell'Ecofin a Lussemburgo, anche se non sono previste "conclusioni operative", potrebbe essere di buon auspicio. Da Bruxelles si fa notare che una modifica delle regole di bilancio di fronte a una crisi potrebbe minare la "credibilità" del quadro stesso, ma il faro resta acceso. 

Come accesi sono i radar, sul fronte interno, sui prezzi del carburante. "Noi siamo sempre pronti ovviamente a intervenire di nuovo" sul tema delle accise, "particolarmente con il meccanismo delle accise mobili", dice ancora in conferenza stampa la presidente del Consiglio. Che poi chiarisce che, al momento, sul tavolo non ci sono provvedimenti: "Al mese di settembre noi abbiamo circa 160 milioni che possono essere spesi con questo obiettivo, quello su cui ci stiamo interrogando è se sia più efficace spendere queste risorse in questo momento nel quale, comunque, ci sono delle misure di contenimento o tenerle come provvisto per quando quelle misure di contenimento dovessero terminare". Di sicuro c'è la speranza che "nelle prossime ore si possa pienamente ripristinare il cap", "dopodiché la valutazione verrà fatta a valle". Valutazioni che non sembrano all'orizzonte per l'esito della partita sullo Stabilicum. "Sono serena, come sempre", afferma la premier sollecitata dai cronisti. Il pericolo è sempre dietro l'angolo, sia chiaro, ma dopo aver incassato tre fiducie su tre sulla legge elettorale alla Camera tra oggi e ieri, uno sgambetto dai franchi tiratori, nel segreto dell'urna, appare una possibilità remota. 

Tornando alle portate principali del vertice Med9, in cui c'era Macron, ma non Pedro Sanchez, premier dimissionario dalla Spagna, Meloni ringrazia il primo ministro croato, e padrone di casa, Andrej Plenković per aver acceso i riflettori sul Mediterraneo. Alla vigilia del Consiglio europeo della prossima settimana, "credo che fosse estremamente utile cercare il più possibile di far convergere le posizioni tra i Paesi mediterranei dell'Europa nell'interesse dell'Europa nel suo complesso", dice Meloni, specie perché è "utile per l'Europa nel suo complesso avere un occhio particolare alla sua sponda Sud". 

E dunque, per dirla come il croato, "la visione condivisa di un Mediterraneo più sicuro, più sostenibile e più resiliente" è fondamentale in un "contesto globale" in cui "la stabilità dell'Unione europea è inscindibile dalla stabilità del nostro vicinato allargato". "La situazione di persistente instabilità in Medio Oriente, l'incessante guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, l'escalation delle minacce ibride e la crescente instabilità economica globale mettono a dura prova la nostra sicurezza, le nostre economie e la nostra prosperità a lungo termine", afferma in apertura dei lavori Plenković, tutte sfide che "incidono sulla sicurezza energetica, sulle catene di approvvigionamento e sui flussi migratori, mentre le crescenti pressioni geo-economiche - tra cui l'accessibilità economica dell'energia - influiscono direttamente sulla competitività, sulla coesione e sulla resilienza dell'Ue", per cui "il Mediterraneo è diventato uno spazio chiave in cui convergono molte delle sfide strategiche fondamentali per l'Ue. In quanto Stati membri mediterranei, possiamo portare una prospettiva mediterranea integrata nelle più ampie scelte strategiche dell'Ue". 

7 ott 2026

Caso Amara, rivelazione su 'Loggia Ungheria': Cassazione conferma condanna per Davigo

(Adnkronos) - Diventa definitiva la condanna a un anno e tre mesi, pena sospesa, per l'ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo accusato di rivelazione del segreto d’ufficio, in relazione alla vicenda dei verbali sulla presunta 'Loggia Ungheria'.  

I giudici della seconda sezione della Corte di Cassazione con la sentenza emessa questa sera hanno rigettato il ricorso proposto dalla difesa del magistrato simbolo del pool di Mani Pulite, rappresentato dagli avvocati Davide Steccanella e Marcello Maddalena, contro la decisione dell’ottobre di un anno fa dell’Appello Bis che si è celebrato a Brescia dopo il rinvio disposto dai supremi giudici. Nel dicembre del 2024 i giudici della sesta sezione penale della Cassazione avevano infatti annullato con rinvio la parte della prima sentenza d’appello sulla rivelazione a terzi dei verbali, mentre avevano dichiarato irrevocabile la responsabilità per quanto riguarda la condotta contestata in concorso. 

Con la sentenza emessa stasera dalla Corte di Cassazione non è stata accolta dunque la richiesta della procura generale rappresentata dal sostituto procuratore Marco Patarnello che aveva invece sollecitato l’annullamento senza rinvio per le rivelazioni a terzi ad eccezione di quella all’ex senatore Nicola Morra. “Prendo atto della decisione ma rimango convinto che il mio assistito abbia agito nella convizione di adempiere a un proprio dovere”, commenta l’avvocato Steccanella, difensore di Davigo. 

Nel procedimento è costituito parte civile, l'ex consigliere del Csm Sebastiano Ardita assistito dall'avvocato Fabio Repici. “Con la condanna definitiva di Piercamillo Davigo per i delitti da lui commessi ai danni di Sebastiano Ardita si chiude finalmente nel modo giusto la pagina più buia del Csm del quale condannato e vittima furono componenti - sottolinea all’Adnkronos l’avvocato Repici - Spiace registrare come il dottor Ardita, a partire delle infamie mosse contro di lui nel 2020 per il solo fatto di essere un uomo di Stato dalla schiena dritta, abbia continuato a essere bersaglio di manovre di palazzo fino a tempi recenti”. 

7 ott 2026

Allerta meteo arancione in Toscana, scuole chiuse in vari comuni

(Adnkronos) - La Toscana si prepara a una fase di maltempo intenso, con piogge e temporali che potranno essere anche forti e persistenti. L'ultimo bollettino della Protezione civile prevede per domani giovedì 8 ottobre allerta arancione in alcune zone della regione per rischio temporali e rischio idrogeologico.  

Sono attese forti precipitazioni a carattere di rovescio o temporale su tutta la Toscana, con fenomeni localmente forti e persistenti. Nelle zone interne sono previsti cumulati medi fino a stasera di 60-80 millimetri, con massimi locali di 80-120 millimetri. L’intensità oraria potrà localmente superare i 50 millimetri. I temporali potranno essere accompagnati da colpi di vento e grandinate. La sala operativa della protezione civile del Comune di Firenze è aperta per seguire costantemente l’evoluzione della situazione. Attivate anche le squadre del volontariato di Protezione civile, pronte a intervenire in caso di necessità. 

Il sindaco di Livorno, con ordinanza n 357 del 07/10/2026, ha disposto - a partire dalle 17 di oggi mercoledì 7 ottobre 2026 e domani, fino al perdurare dell’allerta arancione, la sospensione delle attività didattiche ed educative di tutte le scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativo-scolastici pubblici e privati; la chiusura al pubblico: dei parchi pubblici, dei cimiteri, del canile comunale, dei centri ludotecari comunali, dei centri diurni, del Campo sportivo scolastico 'Renato Martelli'. 

Scuole chiuse, stop anche a mercati, fiere e manifestazioni all’aperto e all’utilizzo delle piste ciclo-pedonali lungo l’Ombrone a Pistoia. Le scuole rimarranno invece aperte a Massa, mentre a Carrara è prevista la sospensione delle attività didattiche di tutte le scuole di ogni ordine e grado, degli asili nido, del centro Verde Magico e del centro Ludicamente, delle scuole paritarie private, dell’Accademia di Belle Arti e dell’Università di Pisa; la chiusura delle aree aperte degli impianti sportivi cittadini; la chiusura della piscina comunale; la chiusura e la sospensione dell’attività all’aperto degli stabilimenti balneari, con divieto di accesso e permanenza sugli arenili; la chiusura dell’area archeologica di Fossacava; la chiusura dei parchi pubblici, dei giardini, delle aree verdi comunali, delle pinete e delle aree alberate, con divieto di accesso e di stazionamento; la chiusura dei cimiteri comunali; la sospensione dei mercati previsti sul territorio comunale; la sospensione di tutte le manifestazioni e/o attività di intrattenimento al pubblico svolte all’aperto. Scuole aperte a Firenze, chiuse a Grosseto.  

La protezione civile nel suo bollettino ha previsto inoltre allerta gialla per domani in Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Umbria.  

7 ott 2026

Spagna, morta Maricarmen Abascal: il suo sfratto aveva acceso la protesta per la casa

(Adnkronos) - Maricarmen Abascal, la donna di 87 anni il cui sfratto ha dato il via alla protesta per la casa in Spagna, è morta oggi all'ospedale Gregorio Marañón di Madrid. A confermarlo un comunicato del Sindacato degli Inquilini. Il 23 settembre era stata sfrattata dalla sua casa a Retiro, dove aveva vissuto per settant'anni.  

"Siamo addolorati nell'annunciare la scomparsa di Maricarmen, avvenuta oggi", si legge nel comunicato firmato anche dalla sua famiglia e dal suo avvocato, in cui si ricorda che Maricarmen era rimasta ricoverata in ospedale sin dallo sfratto. "Sebbene fosse stato raggiunto uno storico accordo che le avrebbe permesso di tornare a casa, questa soluzione è arrivata troppo tardi", lamentano i firmatari osservando che quanto accaduto dopo il suo sfratto, manifestazioni di massa, accampamenti nelle piazze pubbliche, elezioni anticipate e l'appello allo sciopero generale, rappresenti "un punto di svolta nella storia di questo Paese". "Il prezzo da pagare per arrivare a questo punto è stato fin troppo alto" sottolineano, però, concludendo con l'appello che lei ha ripetutamente rivolto loro: "Lottate, continuate a lottare per ciò che vi spetta". 

A far nascere la protesta a Madrid, che poi si è allargata in tutto il Paese, era stato un video, rilanciato dal Daily Mail, che mostrava l'irruzione della polizia antisommossa nell'appartamento dell'anziana signora. La donna aveva barricato la porta con i mobili nel disperato tentativo di resistere.  

L'affitto della casa, acquistata nel 2018 da una società immobiliare, avrebbe dovuto subire un aumento del 275% (da circa 440 a 1.650 euro al mese). Il caso ha scatenato forti polemiche e proteste in Spagna. I sostenitori e Amnesty International hanno denunciato una "violazione dei diritti umani", criticando l'uso della forza e i soli 30 minuti concessi all'anziana, in sedia a rotelle, per lasciare l'abitazione prima di essere portata in ospedale. 

 

Nei giorni scorsi decine di migliaia di persone hanno sfilato per le strade di Madrid e di tutto il Paese per protestare contro lo sfratto, chiedendo maggiore tutela per gli inquilini. I manifestanti hanno attraversato le strade cittadine, agitando chiavi e fischietti per chiedere provvedimenti volti a frenare l'aumento dei costi degli alloggi e a rendere più difficili gli sfratti."Potresti essere la prossima Maricarmen" scandivano in coro nei cortei che hanno attraversato per giorni la Spagna.  

7 ott 2026

Caso Garlasco, spunta dossier contro famiglia Cappa: "Quali accertamenti sono stati fatti su tutore e bici?"

(Adnkronos) - Mai indagate, eppure le ombre sulla famiglia Cappa - da sempre al centro di un inarrestabile odio social - compaiono, a sorpresa, negli atti che riguardano la chiusura indagine su Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi. C'è una relazione di 25 pagine, visionata dall'Adnkronos, corredata di schemi che dividono i fatti noti dalle presunte novità, sulle gemelle Paola e Stefania Cappa e sui loro genitori. Come in una sorta di bizzarro Cluedo il sospetto parte dalla mancanza di domande sugli alibi fino alla constatazione che "nessuna perquisizione, nessuna ispezione è mai stata fatta in casa Cappa, né tanto meno sulle biciclette in loro possesso".  

Accanto al nome di ciascuno dei familiari vengono inserite le sit, il numero di scarpe indossate o il traffico telefonico e gli spostamenti di quel 13 agosto 2007. E poi le osservazioni in neretto, diverse, come "Paola Cappa non può dare alibi a nessuno, né a Stefania, né a sua madre". Si mettono nero su bianco, in questi appunti senza firma, anche le bici in possesso della famiglia, le dichiarazioni di alcuni amici delle sorelle e altri sospetti infondati: "Rosa Poggi e Stefania Cappa fumano" facendo riferimento al posacenere trovato sul tavolo della cucina della villetta di via Pascoli a Garlasco. E tra i 'nota bene' c'è un'altra frase messa in risalto: "In data 13 febbraio 2008 sequestrano il tutore (della gamba, ndr) di Paola Cappa: che accertamenti hanno fatto sul tutore????".  

E ancora: i tabulati di Ermanno Cappa "sono stati richiesti sul numero di cellulare sbagliato, senza mai inoltrare la richiesta con il numero corretto. Le intercettazioni sono partite il 22 agosto, una settimana dopo l'omicidio". La scrittura lascia spazio a schemi scritti (sempre al computer) in cui gli elementi noti contro Andrea Sempio, si mescolano a elementi racconti in tv dalle Iene (come l'intervista alla madre) o ritenuti nuovi come "conosceva le gemelle Cappa", oppure "esiste una consulenza tecnica della difesa mai depositata che dimostra come il numero delle scarpe a pallini dell'assassino non possa essere stabilito con precisione", "sarebbe interessante visionare il video del funerale", per vedere che scarpe indossate o recuperare foto dell'epoca (come fatto anche per il condannato Alberto Stasi) e ancora "conosceva molti dei ragazzi suicidati a Garlasco".  

 

Dall'indagato Sempio l'attenzione di chi scrive scivola sulle gemelle Cappa, mai indagate. Si rimprovera alla gemella Paola di parlare dell'"attrezzo da camino" come arma, stesso arnese di cui parla un testimone non attendibile, ma di cui non avrebbe ancora parlato nessuno in tv; inoltre le cugine di Chiara Poggi conoscevano la casa, dove venivano tenuti i teli mare con cui l'assassino si pulisce, Stefania Cappa "aveva a disposizione le chiavi di casa Poggi, compresa la chiave dell'allarme" e possedeva "una bicicletta nera da donna che non è mai stata visionata, tantomeno sequestrata". Una bici nera è quella che vede una testimone la mattina del delitto ed è uno degli elementi che sono costanti la condanna a 16 anni di carcere a Stasi. 

Chi scrive si chiede: "E se fossero state usate due armi in due tempi diversi?". Si parla anche di una "parziale impronta di insanguinata di una scarpa con suola a fitte righe oblique (All star con stella?)", mentre le due sedie in cucina e la presenza di due cucchiaini nel lavandino "suggerisce che quella mattina due persone abbiano mangiato i fruttolo (rinvenuti nel cestino)". Nel documento, tra gli atti depositati in Procura a Pavia e a disposizione delle parti, si dà atto dei tentativi falliti della difesa Stasi di recuperare le immagini satellitari della mattina del 13 agosto 2007 e di ingrandire le foto relative alle quattro impronte digitali sulla maglietta del pigiama della vittima perse girando il corpo senza vita. Nel documento si riporta che Chiara "non ha ferite evidenti da difesa", sebbene non si possa escludere che abbia reagito all'aggressore, così come si corre in soccorso del condannato per dire che sul dispenser in bagno oltre alle impronte attribuite al fidanzato "c'era comunque anche del dna di varie persone".  

Tra le osservazioni anche un punto in questi giorni centrale, che viene indicato come 'documenti da chiedere al Ris' in riferimento al fatto che "ci sono numerosi reperti" analizzati alla presenza dei consulenti delle parti, "i cui esiti (foto, tracciati, analisi) non sono stati riversati nel fascicolo delle indagini preliminari (e i consulenti tecnici difesa, ai tempi, non li avevano chiesti)". Le istanze della difesa per averli nel 2017 sono rimaste senza seguito (tranne alcune foto del dispenser e delle porte) "perché il nulla osta fornito dal giudice dell'esecuzione non è bastato al colonnello Lago (che voleva espressa autorizzazione)". Molti dei reperti, conservati a Parma, "sono stati distrutti nel 2022 su ordinanza giudice esecuzione". 

7 ott 2026

Anna Lou Castoldi vittima di furto e revenge porn, la denuncia della figlia di Morgan e Asia Argento

7 ott 2026

Argentina, Messi: "Già mi manca la Nazionale, ma ho preso la decisione giusta"

(Adnkronos) - Lionel Messi ha detto addio all'Argentina. Il fuoriclasse ex Barcellona, oggi all'Inter Miami, ha giocato nella notte italiana la sua ultima partita con l'Albiceleste, andando a segno su calcio di rigore nel 3-0 contro il Benin allo stadio Monumental di Buenos Aires. Poche ore dopo essersi preso l'ultimo abbraccio del suo popolo, Messi ha scritto una lunga lettera ai suoi tifosi: "Ieri è stata la mia ultima partita e già mi manca indossare il blu e bianco. So di aver preso la decisione giusta. È stato un viaggio incredibile, pieno di gioie e anche di un po' di tristezza, ma è valsa la pena per ogni passo che ho fatto".  

"E ho molte cose da dire. È impossibile per me esprimere tutto ciò che provo con le parole o in un post. Questo viaggio sarebbe stato impossibile senza la mia famiglia, che è sempre stata al mio fianco e mi ha sostenuto, specialmente nei momenti difficili, quando avevo più bisogno, i miei amici, tutti i compagni di squadra che ho avuto, insieme al loro personale tecnico, sono stati essenziali. Non voglio dimenticare Diego", ", ha continuato Messi, dedicando un pensiero a Maradona, "che ha messo il nostro paese dove meritava di essere e, come sempre, so che ci ha aiutato con la sua presenza in campo e anche dal cielo, in ogni passo che abbiamo fatto".  

"Grazie ai club per cui ho giocato, per aver sempre rispettato i miei sentimenti e per avermi permesso di dedicarmi al nostro paese quando si trattava di indossare la maglia della Seleccion. E, naturalmente, grazie a Dio: senza la Sua guida e volontà, non saremmo nemmeno stati a sognare di averci portato fin qui. Sono grato. Vi voglio molto bene, mi mancherete e sarò sempre grato per essere stato al nostro fianco, al mio fianco", ha concluso Messi. 

7 ott 2026

Europei, Roglic campione a cronometro a quasi 37 anni e con la radio fuori uso

7 ott 2026

Salone nautico, Formenti: "Nasce da industria e produce valore per imprese, risultati dicono che rotta è giusta"

(Adnkronos) - Chiude con un successo oltre le aspettative il 66° Salone Nautico Internazionale, organizzato da Confindustria Nautica a Genova dall’1 al 6 ottobre. Sei giornate intense e affollate che confermano la crescita, il posizionamento internazionale della manifestazione e, soprattutto, la sua capacità di generare business e opportunità concrete per le imprese. 

  

138.273 i visitatori registrati (+11,3%), in una manifestazione che ha riunito oltre 1.000 imbarcazioni, espositori provenienti da 45 Paesi, rappresentando l’intera articolazione della nautica da diporto, dalla piccola industria nautica ai superyacht, dalla cantieristica agli accessori e alla componentistica. 

  

Tra i dati più significativi dell’edizione 2026, le oltre 4.600 prove in mare effettuate durante i sei giorni di manifestazione, a fronte di 215 novità presentate al Salone. Un dato che valorizza una delle caratteristiche distintive del Salone Nautico Internazionale: la possibilità non soltanto di vedere le novità del mercato, ma di provare direttamente in mare le imbarcazioni esposte in acqua, facendo dell’esperienza del prodotto una componente integrante della manifestazione e offrendo a cantieri, operatori e pubblico un rapporto diretto con le imbarcazioni nelle loro reali condizioni di utilizzo. 

  

Significativo anche il richiamo mediatico della manifestazione, con 1.287 giornalisti accreditati, italiani e internazionali. Un dato che conferma la capacità del Salone di generare attenzione attorno all’industria nautica e ai suoi protagonisti e che si accompagna alla presenza qualificata della stampa estera e al rafforzamento del programma di incoming internazionale. A completare il quadro, 90 forum scientifici e dibattiti istituzionali, il programma FORUM26 patrocinato dalla Commissione Europea, 6.207 articoli pubblicati su stampa e web e 11.649.960 visualizzazioni delle pagine Facebook e Instagram, nel periodo 15 settembre – 6 ottobre. 

  

Un risultato che assume particolare valore nell’attuale scenario di mercato. I riscontri raccolti tra gli espositori restituiscono infatti un sentiment positivo, con cantieri che hanno concluso ordini e contratti durante i giorni del Salone e una presenza qualificata di operatori e buyer internazionali. 

  

Il Salone conferma così la propria funzione di piattaforma di mercato per l’industria nautica da diporto italiana e internazionale, capace di accompagnare l’evoluzione del settore e di tradurre le esigenze delle imprese in occasioni di business, relazioni e sviluppo sui mercati mondiali. 

  

"Il Salone Nautico è prima di tutto uno strumento al servizio dell’industria e i risultati di questa edizione ne confermano la forza e la funzione. In un mercato che sta cambiando, il dato più significativo è la qualità del business generato: la domanda ha incontrato l’offerta, sono stati conclusi contratti e i cantieri hanno costruito nuove opportunità. È il valore di una manifestazione organizzata dall’industria per l’industria, capace di tenere insieme rappresentanza e mercato, visione industriale e proiezione internazionale - ha dichiarato Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica - Positivo anche il risultato dei nuovi progetti introdotti quest’anno. La Blue Arena ha funzionato, così come l’integrazione tra il Salone, il Palasport e il centro commerciale, creando anche una nuova apertura verso la città e i giovani. Molto ben riuscito anche il Living Made in Italy, che vogliamo sviluppare ulteriormente, rafforzando le sinergie tra nautica, design e altre espressioni del Made in Italy. Su entrambi i progetti lavoreremo da subito per il 2027. Il lavoro sul prossimo Salone è già cominciato". 

 

 

  

"I risultati di questa edizione - ha aggiunto Formenti - confermano anche la validità del posizionamento del Salone nel periodo di ottobre. Per questo annunciamo oggi che il 67° Salone Nautico Internazionale si terrà a Genova dal 30 settembre al 5 ottobre 2027, confermando una scelta che risponde alle esigenze dell’industria e accompagna l’evoluzione della manifestazione. Questo è un Salone delle imprese, fatto per le imprese, che poi diventa patrimonio e opportunità per tutto il Paese. Il Salone deve continuare quindi a crescere insieme al mercato e alle imprese che rappresenta, rafforzando il proprio posizionamento internazionale all’altezza della leadership mondiale della nautica italiana”. 

  

“Internazionalizzazione e innovazione sono due leve strategiche per la competitività della nostra industria e due direttrici sulle quali il Salone sta rafforzando il proprio ruolo al servizio delle imprese - ha affermato Marina Stella, direttore generale di Confindustria Nautica - . Grazie alla colleborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE Agenzia, la missione di incoming ha visto il raddoppiamento di buyer e giornalisti internazionali provenienti da 35 Paesi e ha generato 580 appuntamenti professionali nei due giorni dedicati agli incontri B2B. Un risultato che amplia concretamente le opportunità di relazione delle nostre imprese con i mercati esteri e la capacità di raccontare la nautica italiana nel mondo, con un valore particolarmente significativo per le piccole e medie imprese". 

  

Accanto all’accesso ai mercati, lavoriamo da anni sulla capacità della filiera di intercettare e sviluppare innovazione. È in questa prospettiva che Confindustria Nautica sostiene l’ecosistema delle startup, creando occasioni di incontro tra nuove competenze, ricerca e industria. Le startup presenti quest’anno nella Blue Arena, grazie alla collaborazione con MAECI e ICE Agenzia, rappresentano il raccordo tra artigianalità del Made in Italy e innovazione. L’obiettivo è rafforzare la capacità dell’intera filiera di competere e affrontare le trasformazioni tecnologiche, ambientali e produttive del settore”. 

 

La vocazione internazionale continua a rappresentare uno dei principali fattori distintivi dell’industria nautica italiana. Nel 2025 la quota di export della cantieristica ha raggiunto il 90%, mentre il valore delle esportazioni ha toccato il nuovo record di 4,4 miliardi di euro, +2,6% rispetto al 2024, con una quota italiana pari al 21,3% dell’export mondiale. Una leadership internazionale che trova una delle sue espressioni più evidenti nei segmenti dei superyacht, delle imbarcazioni pneumatiche e dell’accessoristica e componentistica. 

  

Per un’industria con una vocazione all’export così marcata, la capacità del Salone di generare business e favorire l’accesso ai mercati internazionali assume quindi un valore strategico. In questa prospettiva si inseriscono anche i TechTrade Days, tornati per il secondo anno, che hanno riunito oltre 400 brand specializzati dell’accessoristica e della componentistica, con un programma rivolto a cantieri, progettisti, uffici tecnici, responsabili acquisti, produttori, distributori e fornitori. 

  

Il programma FORUM26, patrocinato dalla Commissione Europea, ha ospitato confronti scientifici e dibattiti istituzionali nel corso delle sei giornate, facendo del Salone un luogo di approfondimento sui principali fattori che incidono sulla competitività e sull’evoluzione dell’industria nautica. 

  

Il 66° Salone Nautico Internazionale ha confermato la propria funzione di piattaforma di confronto sui principali fattori che incidono sullo sviluppo e sulla competitività della nautica. Il programma degli incontri ha attraversato l’intera agenda del settore, mettendo in relazione industria, istituzioni, ricerca, professionisti e operatori nazionali e internazionali. 

  

Al centro, innanzitutto, mercato e competitività, con la presentazione di Boating Economic Forecast e l’analisi di dati, tendenze e prospettive del settore; ma anche i temi normativi che incidono direttamente sull’attività delle imprese, dalla nuova disciplina antiriciclaggio a fisco e dogane, fino alla cybersicurezza nella Blue Economy. 

  

Ampio spazio è stato dedicato alle trasformazioni tecnologiche e ambientali della filiera: intelligenza artificiale, elettrificazione e propulsione ibrida, progettazione e nuovi processi, sostenibilità, materiali e collaborazioni tra cantieri e supplier. Il World Yachting Sustainability Forum e la European Sustainable Boating Roundtable hanno acceso il confronto sulla transizione sostenibile a livello internazionale, mentre i TechTrade Seminars e gli appuntamenti dedicati all’intelligenza artificiale e alla cross-industry innovation hanno approfondito l’applicazione concreta delle nuove tecnologie alla nautica. 

  

Il programma ha inoltre affrontato il ruolo economico dello yachting e dell’economia del mare, lo sviluppo di startup e PMI innovative, il turismo costiero e le infrastrutture marittime, risorsa strategica per l’Italia e potente motore di valore per i territori. 

 

  

“Il successo di questa edizione è il risultato di un lavoro condiviso: ringrazio Confindustria Nautica, il presidente Piero Formenti, la Regione Liguria, la Camera di Commercio e Porto Antico ognuno ha fatto la propria parte, Genova si è messa a disposizione del Salone anche attraverso le società partecipate, che hanno collaborato all’accoglienza dei visitatori e alla cura della manifestazione - ha affermato Silvia Salis, sindaca di Genova - Un ringraziamento particolare va alla nostra Polizia Locale, che ha gestito il traffico intenso di questi giorni con soluzioni che si sono dimostrate efficaci e che riproporremo nei prossimi anni. La mia gratitudine va a tutte le donne e agli uomini che hanno lavorato per rendere possibile questo risultato. Abbiamo lavorato per mesi insieme all’industria nautica e vogliamo continuare a migliorare la capacità della città di accompagnare la crescita del Salone e la sua dimensione internazionale. Gli eventi che affiancano la manifestazione, anche al di fuori dell’ambito strettamente nautico, permettono di coinvolgere un pubblico più ampio e giovane, offrendo nuove occasioni per vivere Genova. Continueremo su questa strada, con iniziative capaci di arricchire la proposta del Salone e incoraggiare chi arriva a fermarsi più a lungo, con benefici per tutta la città. Vogliamo un Salone Nautico sempre più innovativo e accogliente. Per questo ho accolto con grande favore la Blue Arena, che ha permesso a tante persone di vivere un’esperienza gratuita al Salone e di avvicinarsi al mondo della nautica: mi auguro che venga riproposta anche nelle prossime edizioni. Esprimo infine soddisfazione per la destinazione in beneficenza dei 25 mila euro ricavati dal parcheggio a pagamento, che l’organizzazione devolverà al Porto dei Piccoli e a Music for Peace. Risorse che contribuiranno a sostenere il prezioso lavoro di due realtà impegnate nella solidarietà e nell’aiuto alle persone".  

  

“È stata un’edizione davvero positiva, che conferma la forza e l’attrattività del Salone Nautico. Oltre 138 mila visitatori sono un risultato importante e dimostrano quanto questo appuntamento sia atteso e rappresenti una grande opportunità di crescita e sviluppo per il sistema economico, non solo di Genova ma dell’intera Liguria. Come Regione abbiamo voluto rafforzare ulteriormente la nostra presenza, con due spazi espositivi che hanno unito la capacità della nostra terra di fare impresa con quella di promuovere il territorio e il mare - ha dichiarato Alessio Piana, assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria - Il Salone è stato anche un’occasione per valorizzare il lavoro che stiamo portando avanti sulla ricerca, sull’innovazione, sul trasferimento tecnologico e sul sostegno alle start-up, ma anche per confrontarci sui temi della formazione, della transizione energetica e dello sviluppo della blue economy”. 

 

 

  

“Tutte le amministrazioni hanno fatto il massimo sforzo possibile perché questo Salone tornasse a essere una punta di eccellenza nel mondo della nautica. I numeri indicano una strada corretta e ripagano l’impegno di tutti. Ho citato le istituzioni, ma cito anche gli operatori: per mettere d’accordo tutti i soggetti, espositori e concessionari, gli sforzi sono stati trasversali - ha detto Matteo Paroli, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale - Questo è un Salone che trasferisce nel mondo la grandezza italiana in diversi settori. Esportiamo tecnologia di eccellenza e innovazione, ma anche quella tradizione artigianale che è fondamentale per realizzare le bellissime imbarcazioni oggi in esposizione. Certe soluzioni artigianali ci contraddistinguono nel mondo e fanno grande la nautica. Il Salone dimostra che, quando gli italiani vogliono fare le cose, le fanno in maniera eccezionale”. 

  

“Questo è il ritorno del Salone in città. Abbiamo realizzato un Fuorisalone molto partecipato, che ha generato importanti attività collaterali e ha coinvolto anche le attività commerciali, che si sono dette soddisfatte. È stato un Salone Nautico come ce lo ricordiamo negli anni passati - ha sostenuto Alessandro Cavo della Camera di Commercio di Genova - per questo rilanceremo nei prossimi anni, affinché l’indotto possa aumentare, la soddisfazione degli espositori sia sempre maggiore e cresca anche la partecipazione internazionale. Il Salone è un vero e proprio patrimonio della città. Noi ci siamo e ci saremo anche nelle prossime edizioni”. 

Il successo della 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale è anche il risultato delle relazioni e delle collaborazioni che hanno accompagnato la manifestazione. Confindustria Nautica e il Salone Nautico Internazionale ringraziano tutti i Partner che hanno scelto di condividere e sostenere il progetto dell’edizione 2026. Alfa Romeo (Official Car), Eberhard & Co. (Official Timekeeper), BPER Banca (Welcome Partner), Slam (Official Clothing Partner), Andersen e Sara Assicurazioni (Sponsor), Trussardi (Lifestyle & Fashion Partner), Roche Bobois (Partner Tecnico) e Henoto (Sponsor Tecnico). Un ringraziamento anche alle aziende che hanno accompagnato i progetti speciali della manifestazione: Venini, Riflessi e Leonardo per la nuova area Living Made in Italy, dedicata al segmento di fascia alta, e Freccianera Franciacorta per gli eventi serali del Salone. 

7 ott 2026

Christa Pike, legali: "Rifiutata la richiesta dei medici di togliere le manette dal letto". I dettagli choc dell'esecuzione fallita

(Adnkronos) - Christa Pike, la detenuta sopravvissuta a due iniezioni letali in Tennessee, è tornata cosciente ed è in grado di parlare in un ospedale di Nashville. Tuttavia, la battaglia giudiziaria si fa rovente. Durante un'udienza urgente, i legali della 50enne, condannata a morte per un crimine commesso a 18 anni, hanno denunciato che le autorità carcerarie hanno respinto la richiesta dello staff medico di rimuovere le manette che la legano al letto d'ospedale. 

Secondo l'avvocato Luke Ihnen, l'amministrazione penitenziaria sta creando ostacoli continui, impedendo anche ai difensori un accesso libero e continuo alla donna, che al momento non ha modo di comunicare direttamente con loro. Per questo motivo è stato chiesto al giudice di imporre la rimozione delle restrizioni e di notificare preventivamente qualsiasi eventuale trasferimento.  

 

La mozione d'urgenza, depositata dai legali, svela i dettagli agghiaccianti di quell'ora trascorsa nella camera della morte. Il team incaricato non sarebbe riuscito a inserire correttamente l'ago, finendo per somministrare il Pentobarbital nei tessuti e non nel sangue. In totale sono stati tentati ben sette inserimenti nel braccio della condannata: un ago si sarebbe persino piegato a novanta gradi durante la rimozione. 

Nel corso dei disperati tentativi, la stessa Pike avrebbe provato a collaborare indicando dove trovare la vena, nonostante i medici avessero già ricevuto avvisi sulla difficoltà delle sue vene. Testimoni oculari hanno confermato di averla sentita gridare "mi sembra che mi stia scoppiando il braccio" prima di crollare in uno stato di incoscienza, mentre i medici dell'ospedale hanno poi riscontrato braccia "ustionate, gonfie e con vesciche", confermando che il Pentobarbital provoca lesioni gravi al contatto con i tessuti. 

 

Oltre alla questione delle cure e delle restrizioni in ospedale, i legali hanno chiesto formalmente al giudice di emettere un ordine per preservare tutte le prove relative a questa esecuzione fallita e anomala. La vicenda ha riacceso con forza il dibattito etico e legale sui metodi di esecuzione negli Stati Uniti, ponendo l'attenzione sui margini di errore e sulle procedure seguite nella camera della morte del Tennessee. 

7 ott 2026

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