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Certificato di malattia, si cambia e diventa retroattivo: cosa significa

(Adnkronos) - Cambiano le regole del certificato di malattia che, da ora in poi, si potrà chiedere anche per il giorno precedente. L’Inps, attraverso la circolare n. 92 del 4 settembre 2026 emanata in concerto con il ministero del Lavoro, ha riformato la disciplina inerente alla decorrenza della certificazione di malattia. Tale provvedimento estende il riconoscimento del giorno antecedente al rilascio anche alle visite effettuate in ambulatorio dal medico di medicina generale, superando la precedente limitazione che circoscriveva tale facoltà esclusivamente alle visite domiciliari. 

Il lavoratore che si ammala in una determinata giornata e ottiene riscontro medico nel giorno successivo potrà beneficiare della retroattività della certificazione, a condizione che il medico inserisca nel certificato telematico la specifica dichiarazione 'Dichiara di essere ammalato dal...' indicando la data del giorno precedente. In caso contrario, la decorrenza della certificazione vale esclusivamente dalla data della visita e del relativo rilascio. 

La normativa impone vincoli rigorosi: il riconoscimento retroattivo opera unicamente per il giorno immediatamente precedente alla visita. Qualora il medico indichi una data antecedente superiore alle ventiquattro ore, l’Istituto nega la retroattività. La disposizione esclude inoltre i casi in cui il giorno precedente coincida con il sabato, la domenica o una festività infrasettimanale. In questi casi, il lavoratore deve necessariamente avvalersi dei servizi di continuità assistenziale. 

Come si legge nella nota dell'Inps, questa novità per "l’attuale contesto sociosanitario italiano, caratterizzato da un profondo processo di trasformazione che ha interessato anche il ruolo del Medico di Medicina Generale, nell’ambito della riorganizzazione dell’assistenza territoriale, nonché la crescente e progressiva diminuzione del numero di tali medici su tutto il territorio nazionale, i maggiori carichi di lavoro e l’incremento dei compiti organizzativi e assistenziali affidati ai medesimi medici, comportano l’esigenza di addivenire a un’interpretazione evolutiva della disposizione in argomento, in merito al computo del primo giorno di malattia, al fine di garantire che la tutela previdenziale del lavoratore rimanga effettiva ed equa, anche in relazione alle ipotesi in cui, per motivi organizzativi o assistenziali, il medico curante sia nell’impossibilità di recarsi entro il giorno successivo al domicilio del lavoratore o di riceverlo presso il proprio studio, anche a causa della prassi ormai in uso di programmare l’accesso presso gli ambulatori per evitare sovraffollamenti nelle sale di attesa a tutela dei pazienti". 

10 set 2026

Venezia 83, nona giornata: ‘Naza’, Martone e la serie di Fanelli

(Adnkronos) - La nona giornata della 83esima Mostra del Cinema di Venezia si apre con ‘Naza’, opera in Concorso di Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro registi coautori del documentario ‘No Other Land’ vincitore dell’Oscar 2025. È prodotto da The Guardian e James Wilson (JW Films), produttore esecutivo Jonathan Glazer.  

Wilson e Glazer sono il team vincitore dell'Oscar per La zona di interesse. Girato di notte sui tetti di Tel Aviv, il film rivela in dettaglio i sistemi alla base della calcolata uccisione di massa di civili palestinesi da parte di Israele a Gaza.  

 

Dal ‘Fuori Concorso’ arriva ‘Scherzetto’ di Mario Martone con Toni Servillo e Serena Rossi. Il film segue un nonno, Daniele Mallarico, che ha superato i settant’anni ed è un noto illustratore che, ormai vedovo, vive da solo a Milano. Il nipote si chiama Mario, cinque anni, una peste che parla come un libro stampato, conosce tutto, sa fare tutto, spiega ogni cosa. I suoi genitori sono orgogliosissimi di lui. È stata proprio la figlia Betta a chiedere a Daniele di tornare a Napoli, nella casa di famiglia, per tenere per qualche giorno Mario mentre lei e il marito, Saverio, sono fuori per un convegno, ma certo non poteva immaginare. Tra quattro mura e un balcone, si consuma un vero e proprio duello che mette Daniele di fronte ai suoi fantasmi.  

Tra i protagonisti del Lido c’è anche ‘Be Brave’ di Francesco Carrozzini, dedicato al fondatore di Diesel Renzo Rosso. Il film - realizzato con l’intelligenza artificiale - parte dal 1996: Diesel sbarca ufficialmente negli Stati Uniti, da sempre la patria del denim, sfidando Levi’s sul suo stesso campo di battaglia: Lexington Avenue.  

È così che inizia il documentario su Renzo Rosso, il fondatore di Diesel e del gruppo OTB, oggi un vero e proprio impero della moda. Per raccontare la sua storia, il regista intraprende un viaggio intervistando amici, colleghi, artisti e creativi. Tutti dicono la stessa cosa, incontrare Renzo è sentirsi visti per la prima volta. Tutti loro si sono sentiti liberi di creare ed essere se stessi, spingendosi sempre oltre le convenzioni.  

Renzo Rosso però non è solo un imprenditore creativo, è anche un genio della comunicazione, un uomo che ha sempre spinto al limite il linguaggio, la provocazione, l’ironia. Da qui la scelta di utilizzare l’Ia come strumento di racconto. Un gioco con lo spettatore, una scommessa. Per provare a stimolare una discussione sul progresso tecnologico raggiunto con l’Ia e sulla vera creatività che può nascere solo dalle meravigliose passioni e imperfezioni umane.  

 

La star del giorno è Emanuela Fanelli. L’attrice presenta la serie ‘Peccato’: mockumentary comica (dal 2 ottobre su HBO Max) composta da sei episodi di circa 30 minuti, ambientati in un futuro prossimo. Un 'what if' ironico che ripercorre la tumultuosa carriera e la vita dell’attrice. Anno 2049. Fanelli ha sessantatré anni e vive reclusa in un paesino sperduto della Valle d'Aosta. Non recita più, non si concede agli obiettivi e alle firme dei rotocalchi. Obiettivi e firme che, bisogna dirlo, neanche la cercano più, visto l'oblio in cui è caduto il suo nome dopo anni di inattività. Ma perché? Quale scandalo l'ha costretta al ritiro? 

 

10 set 2026

Noel Clarke, l'attore di 'Doctor Who' accusato di reati sessuali contro cinque donne

(Adnkronos) - L'attore britannico Noel Clarke, 50 anni, è stato formalmente incriminato nel Regno Unito per una serie di reati sessuali, tra cui aggressione sessuale, voyeurismo ed esposizione indecente. Il Crown Prosecution Service (Cps) ha autorizzato la Metropolitan Police a procedere con le accuse.  

 

Clarke, originario di Kensington, nella zona ovest di Londra, deve rispondere di due capi di imputazione per aggressione sessuale, tre per voyeurismo e uno per esposizione indecente. Secondo quanto contestato dagli inquirenti, i presunti reati sarebbero stati commessi tra il 2007 e il 2016 e riguarderebbero cinque donne. L'attore, riferisce la Bbc, non ha finora rilasciato pubblicamente dichiarazioni sulle accuse. 

"I nostri procuratori hanno lavorato per stabilire che vi siano elementi sufficienti per portare il caso davanti a un tribunale e che ciò sia nell'interesse pubblico", ha dichiarato il Cps in una nota. L'inchiesta della polizia è iniziata circa un anno fa. Un uomo, che all'epoca aveva circa 40 anni, era stato arrestato il 25 settembre 2025 nell'ambito dell'indagine. Successivamente, gli investigatori hanno trasmesso un fascicolo di prove al Cps, che ha autorizzato la formulazione delle accuse.  

Clarke comparirà davanti alla Westminster Magistrates' Court il 21 ottobre. Il sovrintendente della polizia Mike Cagney, alla guida della squadra che conduce l'indagine, ha spiegato che le donne coinvolte nelle accuse stanno continuando a ricevere assistenza da parte di agenti specializzati. "Invitiamo chiunque sia stato vittima di un'aggressione sessuale a contattare la polizia", ha dichiarato Cagney, sottolineando che le informazioni fornite saranno trattate "con la massima discrezione" e che sono disponibili investigatori adeguatamente formati per offrire supporto alle vittime. 

Clarke ha raggiunto la notorietà interpretando Mickey Smith nella serie televisiva 'Doctor Who' tra il 2005 e il 2010. Nel corso della sua carriera ha lavorato anche come sceneggiatore, produttore e regista. Come attore è apparso nelle serie 'Metrosexuality', 'Metropolitan Police', 'Judge John Deed' e 'Casualty'.  

 

10 set 2026

Benzina, prezzo al massimo da marzo 2022: "In due giorni un pieno costa 1 euro in più"

(Adnkronos) - Con il Brent oltre i 100 dollari al barile e al massimo dal 22 maggio, continuano a salire i prezzi di benzina e gasolio, nonostante il saliscendi delle quotazioni dei prodotti raffinati. La benzina tocca oggi giovedì 10 settembre il livello più alto dal 22 marzo 2022, il gasolio è a un millesimo dal massimo del 2026 toccato lo scorso 27 luglio. Senza il taglio dell’accisa che scade a mezzanotte, saremmo a 2,354 euro al litro, dodici centesimi e mezzo oltre il record storico del 17 marzo 2022 di 2,229 euro al litro. 

Questa mattina il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,077 €/l per la benzina (+10 millesimi rispetto a ieri), 2,184 €/l per il gasolio (+8), 0,747 €/l per il Gpl (invariato) e 1,784 €/kg per il metano (+15). 

Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 2,163 €/l per la benzina (+11), di 2,258 €/l per il gasolio (+10), 0,883 €/l per il Gpl (-1) e 1,753 €/kg per il metano (+1). Stando alle rilevazioni di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e diesel. Per IP rileviamo un rialzo di un centesimo sulla benzina. 

"Prezzi impazziti. Se ieri, in un solo giorno, un pieno da 50 litri di gasolio era rincarato di 40 cent, oggi in autostrada costa 50 cent più di ieri. Va ancora peggio per la benzina: in appena 24 ore un rifornimento si paga 55 cent in più, contro i 45 cent di ieri. In 2 giorni in autostrada un pieno di gasolio ha fatto un balzo di 90 cent, la benzina un salto di 1 euro. Per la rete stradale, non essendo ancora pubblicate le medie Mimit, considerando anche Bolzano e Trento, il gasolio decolla di 78 cent, la benzina di 99 cent per la benzina" denuncia Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. 

"Un'impennata spaventosa. Il Governo, quindi, ha fatto bene a tornare sulle sue decisioni e a prorogare fino a fine mese lo sconto sul gasolio, ma è evidente che avrebbe dovuto raddoppiarlo: da 14 a 30 cent per il gasolio e 15 cent per la benzina. Se, infatti, non si ferma l'escalation in corso in Medio Oriente, il gasolio, al ritmo con cui è aumentato oggi, arriverà a 2,3 euro al litro in autostrada tra 5 giorni", conclude Dona. 

10 set 2026

Netanyahu e le accuse sul 7 ottobre, l'ex capo dello Shin Bet: "Avvertito? Plausibile, rischia il carcere"

(Adnkronos) - Le accuse di Haaretz a Netanyahu sul 7 ottobre? Fondate. Parola di Ami Ayalon, ex capo dello Shin Bet, il servizio segreto interno israeliano fra il 1996 e il 2000, intervistato oggi da Repubblica a proposito dell'inchiesta secondo la quale il primo ministro israeliano non avrebbe passato ai Servizi segreti e alle forze armate informazioni su un possibile attacco di Hamas ricevute poco prima dal leader emiratino Mohammed bin Zayed. 

"Israele - dice - oggi non è una democrazia liberale perfetta. Da dieci o quindici anni il primo ministro decide da solo, perché è convinto di essere lui lo Stato, come Luigi XIV. Se mi chiede se sia possibile che fosse stato avvisato in anticipo di un rischio prima del 7 ottobre, le dico senza dubbio di sì. Se mi chiede se penso che sia vero, le rispondo che è molto plausibile. Non possiedo informazioni riservate, ma so interpretare ciò che vedo: ieri l'ufficio di Netanyahu ha chiesto agli Emirati di smentire ciò che diceva Haaretz. Quando ho letto le parole arrivate da Dubai, ho capito che era andata esattamente come scritto nell'articolo".  

"La maggior parte degli israeliani, compresi quelli che votano Netanyahu - spiega -, vuole che ci sia un'indagine ufficiale sul 7 ottobre. Ma a decidere è il premier, che ne ha parlato ma non l'ha mai fatta. Il motivo è ovvio: se ci fosse un'inchiesta vera sarebbe costretto alle dimissioni. E finirebbe in carcere: non scordiamoci che è sotto processo per corruzione. Quindi farà di tutto per evitarla". Ayalon ammette di non fidarsi oggi dei Servizi di sicurezza israeliani. "Mi costa molto dirlo. Io sono stato un generale, e capisco quanto sia dura mandare un comandante sul campo ordinandogli di distruggere e uccidere. Ma ci sono limiti a ciò uno può e deve fare, anche se glielo ordina un primo ministro o un ministro della Difesa: quel limite non lo vedo più". 

 

10 set 2026

Bce pronta ad alzare i tassi, le conseguenze sui mutui: di quanto può aumentare la rata

(Adnkronos) - Sembra ormai certo che nella riunione di oggi pomeriggio la Bce aumenterà i tassi di interesse di 25 punti base (dal 2,25% al 2,5%) per la seconda volta quest'anno, in risposta all'aumento dell'inflazione. La decisione della Bce sarà annunciata al termine della riunione del Consiglio direttivo a Berlino. La banca centrale pubblicherà inoltre nuove previsioni su inflazione e crescita economica nell'area dell'euro. Uno choc dei prezzi del petrolio, innescato dalla guerra in Iran, ha fatto salire l'inflazione: gli automobilisti ne avvertono l'impatto alle stazioni di servizio, mentre i proprietari di casa devono far fronte a costi più elevati per il gasolio da riscaldamento. E non solo. Anche chi ha un mutuo rischia di pagare di più. Non si intravedono segnali di risoluzione del conflitto nel Golfo. Ad agosto, i prezzi al consumo nell'area dell'euro hanno registrato un aumento del 3,3% rispetto all'anno precedente; si tratta del tasso di inflazione più elevato dal settembre 2023 e di un valore ben superiore all'obiettivo a medio termine del 2% fissato dalla Bce.  

Secondo l’analisi di Facile.it, la rata di un mutuo variabile standard (126.000 euro in 25 anni) salirebbe in caso aumento dei tassi di circa 17 euro, passando dagli attuali 614 a 631 euro. Da gennaio a oggi la rata è già cresciuta di 36 euro (era pari a 578 euro all’inizio dell’anno) e, se l’aumento della Bce dovesse essere confermato, entro fine 2026 l’incremento complessivo raggiungerà i 53 euro. Con questi valori, nel 2027 i mutuatari con un finanziamento a tasso variabile standard spenderanno oltre 600 euro in più di interessi. 

''A causa del perdurare della situazione di crisi in Medio Oriente, i prezzi delle materie prime continuano a crescere, il che sta determinando un aumento significativo dell’inflazione", spiegano gli esperti di Facile.it. "Per queste ragioni il mercato si aspetta che la Banca Centrale Europea intervenga con un nuovo aumento dei tassi nella riunione di oggi''. 

Le brutte notizie non finiscono qui, perché quello previsto potrebbe non essere l’ultimo intervento sui tassi, tanto è vero che, se si guarda ai futures sugli Euribor, si scopre che il mercato si aspetta almeno un secondo aumento entro la metà del 2027, forse addirittura un terzo prima della chiusura dell’anno. I futures aggiornati alla prima settimana di settembre prevedono che l’indice Euribor a tre mesi, oggi pari al 2,67% e valore di riferimento per i mutui variabili, arriverà entro giugno 2027 al 3,10%. Tradotto in valori assoluti, significa che la rata passerebbe dagli attuali 614 euro a oltre 650 euro.  

Nei primi otto mesi del 2026, come emerso dall’Osservatorio Facile.it – Mutui.it l’importo medio richiesto è stato pari a 139.599 euro, dato in aumento dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a copertura del 74% del valore dell’immobile oggetto di mutuo (pari, sempre in media, a circa 206mila euro). Cala invece l’età media dei richiedenti, che passa dai 40,5 anni dello scorso anno ai 39 di oggi; limitando l’analisi alle sole richieste di mutuo prima casa, l’età media scende al di sotto dei 37 anni. Diminuisce anche il peso delle surroghe, che passa dal 26% al 17%. 

Il tasso fisso si conferma quello preferito dagli italiani (93% delle richieste), ma va notato che, rispetto allo scorso anno, la quota di chi ha optato per il variabile è salita dall’1% al 7%, spinta dalle buone condizioni offerte a inizio anno per questo prodotto, che però, negli ultimi mesi, ha visto ridursi il vantaggio economico.  

10 set 2026

Violenta ondata di maltempo in Toscana: allagamenti, alberi caduti e decine di interventi dei vigili del fuoco

(Adnkronos) - Una violenta ondata di maltempo ha colpito diverse aree della Toscana, causando allagamenti, caduta di alberi, interruzioni dell’energia elettrica e ingenti danni a strutture e immobili. Le situazioni più critiche si registrano nel Fiorentino, in Versilia, nelle province di Massa Carrara, Livorno e Grosseto, dove i Vigili del fuoco sono impegnati in numerosi interventi. 

Pioggia e forte vento anche sulle Marche, con circa 160 interventi vigili del fuoco. Bombe d'acqua nel Pesarese con strade trasformate in fiumi e alberi sradicati. 

 

Nel territorio della provincia di Firenze sono decine le richieste di intervento arrivate ai soccorsi. Le maggiori criticità riguardano Figline Valdarno, Reggello, Rignano sull’Arno e Incisa in Val d’Arno. Interventi sono stati effettuati anche a Montelupo, dove diversi alberi sono caduti a causa del forte vento. Complessivamente, le squadre dei Vigili del fuoco hanno già portato a termine 14 interventi, mentre circa una decina di richieste risulta ancora in attesa di essere evasa. 

Particolarmente colpita anche la Versilia. Un violento temporale, accompagnato da raffiche di vento, ha interessato Viareggio e i comuni della costa nel primo pomeriggio di ieri. Per ragioni di sicurezza la Polizia municipale ha disposto la chiusura temporanea della Passeggiata. Non risultano persone ferite, ma sono numerosi i danni provocati dalla bufera. 

Nel centro di Viareggio, un grosso pino è crollato nel piazzale della chiesa di Sant’Andrea, travolgendo un pulmino parcheggiato, la veranda di un bar e alcuni cassonetti. Un secondo albero è caduto su uno stabile nella zona della Darsena. Danni sono stati segnalati anche alla veranda di un ristorante e al tetto di un hotel. 

Raffiche particolarmente intense hanno interessato gli stabilimenti balneari, con attrezzature trascinate dal vento e piante sradicate sia nell’area della Darsena sia lungo la Passeggiata. 

Il maltempo ha avuto conseguenze anche sul Beach Stadium del bagno Flora, dove sono in corso gli Europei di Beach Soccer. La partita tra Ucraina e Svizzera è stata temporaneamente sospesa dopo che il vento ha provocato danni alle telecamere e alle apparecchiature utilizzate per la trasmissione dell'incontro. 

Disagi anche nell'entroterra versiliese. A Camaiore un tiglio è caduto sulla strada provinciale, all’altezza del bivio per Marignana Pieve, provocando il blocco della circolazione. Altri crolli di alberi sono stati segnalati nel territorio di Pietrasanta. 

Situazione critica anche nella provincia di Massa Carrara, dove si sono verificati allagamenti diffusi tra Carrara, Massa, Montignoso e alcune zone della Lunigiana. Ad Avenza, nel territorio comunale di Carrara, l’acqua ha invaso diversi scantinati. A Massa, invece, alcune aree della città sono rimaste senza corrente elettrica per diverse ore. 

Alla luce dell’allerta meteo arancione, i Comuni di Carrara e Massa hanno disposto la sospensione delle attività didattiche nelle scuole e negli asili nido. Prevista inoltre la chiusura di parchi, cimiteri e impianti sportivi, oltre alla sospensione delle manifestazioni e degli eventi all’aperto. A Massa è stato attivato il Centro operativo comunale (Coc) per coordinare le operazioni di emergenza. 

Il maltempo ha interessato anche la provincia di Livorno, dove i vigili del fuoco del comando provinciale e del distaccamento di Cecina hanno effettuato diversi interventi nel corso della notte a causa di un violento nubifragio, particolarmente intenso proprio nell’area di Cecina. Alle operazioni hanno partecipato due squadre dei vigili del fuoco, una proveniente dal distaccamento di Cecina e una dalla sede centrale. Gli interventi hanno riguardato principalmente danni provocati dall’acqua e allagamenti di locali interrati. Alcune operazioni risultano ancora in corso e, secondo quanto riferito dai soccorritori, dovrebbero essere completate nel corso della mattinata. 

Notte intensa anche per i vigili del fuoco della provincia di Grosseto, impegnati dalle prime ore della serata di ieri per fronteggiare gli effetti del maltempo. Dalla prima serata sono stati effettuati 30 interventi, mentre altri 15 risultano ancora in corso. Nelle operazioni sono impegnate quattro squadre della sede centrale e due squadre dei distaccamenti di Arcidosso e Follonica, per un totale di 12 mezzi e 30 unità. La zona maggiormente interessata è quella del capoluogo. Le squadre sono intervenute per allagamenti di appartamenti e scantinati, sottopassi invasi dall’acqua con auto e mezzi pesanti rimasti bloccati, oltre che per alberi abbattuti o danneggiati dalle forti raffiche di vento di scirocco. 

Altri interventi sono in corso nelle zone di Arcidosso e Pitigliano, principalmente per alberi abbattuti e smottamenti. Al momento, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, non si registrano persone ferite. 

E sono circa 160 gli interventi di soccorso effettuati dai vigili del fuoco nelle Marche interessate dal tardo pomeriggio di ieri da un'ondata di maltempo. Piogge e forte raffiche di vento si sono abbattute, in particolare, sulle province di Ancona, Pesaro Urbino e Macerata. La maggior parte degli interventi ha riguardato la messa in sicurezza di elementi pericolanti da edifici, il taglio di piante pericolanti e il prosciugamento di zone allagate. 

Frane, strade trasformate in fiumi e alberi sradicati. L'ondata di maltempo che si è abbattuta sul Pesarese ha causato danni e disagi. Più di trenta gli interventi della Provincia nelle strade a partire dal pomeriggio di ieri e proseguiti per tutta la notte. "Maltempo, vento e bombe d’acqua hanno causato caduta di piante, fango sulla carreggiata e smottamenti - spiegano il dirigente provinciale Mario Primavera e il coordinatore delle emergenze e dei mezzi della viabilità Damiano Bartocetti -. Tutto il nostro personale, reperibile e non reperibile, è stato impegnato insieme alle imprese". Colpite in particolare la zona del Fanese e la vallata bassa del Metauro. "Resta chiusa temporaneamente la sp 103, nel Comune di Colli al Metauro - spiegano -. Due grosse querce sono cadute sulla carreggiata, già rimosse ieri dal personale intervenuto. Ma nell’area permangono ulteriore materiale e vegetazione che hanno reso necessaria la chiusura". Sono disponibili percorsi alternativi in attesa della riapertura e nessuna abitazione è isolata. 

Altri interventi si sono registrati sulle provinciali 78 Ridolfina, 20 Serrungarina, 49 Cavallara, 16 Orcianese, 124 Marotta-S.Vittoria, 17 Mondolfo, 26 Mombaroccese, 46 Monte Grimano e 40 Barbanti. La Provincia continuerà a monitorare la situazione nelle strade anche oggi. "Gli interventi di pulizia proseguono con tutto il personale. Ringraziamo la Prefettura per il coordinamento e le forze dell’ordine per la collaborazione". 

 

10 set 2026

Meteo, ecco i temporali: giù le temperature ma nel weekend torna già il sole

(Adnkronos) - Arriva il maltempo sull'Italia, con un deciso calo delle temperature dopo i lunghi mesi di caldo record. Come spiegano gli esperti, lo scenario atmosferico ha assunto ora connotati autunnali al Nord e su parte del Centro, con una perturbazione di origine islandese a determinare un calo termico fino a 8-10 gradi. Attesi quindi temporali a rinfrescare la penisola, ma il sole tornerà già nel weekend mentre il clima sarà gradevole. E' questo il quadro meteo per la giornata di oggi, giovedì 10 settembre, e per i giorni a venire. 

 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che l'interazione di aria fresca oceanica con la preesistente massa d'aria subtropicale sta generando diffusa instabilità, portando rovesci anche intensi e una sensibile flessione delle temperature. 

L'evoluzione della perturbazione atlantica  

Nelle prossime ore le precipitazioni interesseranno gradualmente anche le regioni centrali, in particolar modo la Toscana con rovesci a carattere temporalesco con cumulati localmente elevati. Condizioni di instabilità persisteranno al Nord, con rovesci abbondanti soprattutto tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. 

Pomeriggio giovedì 10 settembre: acquazzoni e temporali raggiungeranno Roma e gran parte del Lazio, estendendosi poi alle zone interne dell'Appennino centrale e alla Campania. Le temperature massime si assesteranno intorno ai 23-25°C anche su parte delle città del Centro, mentre il sole scalderà fino a 35°C alcune aree del Sud, in particolare la Puglia. 

Venerdì 11 settembre: il fronte instabile scivolerà verso sud portando piogge sparse e un conseguente calo termico anche sulle regioni meridionali, mentre al Nord e su parte del Centro arriveranno le prime schiarite. 

Il ritorno del bel tempo nel weekend  

Questa parentesi simil-autunnale sarà di breve durata. I modelli previsionali indicano infatti un rapido rialzo della pressione atmosferica: 

Miglioramento generale: il sole tornerà protagonista su gran parte della Penisola, con il Centro che vedrà cieli sereni già dalle prime ore di sabato e un Sud in progressivo miglioramento. Entro domenica il tempo sarà stabile ovunque. 

Temperature miti: i termometri abbandoneranno i 22-24°C della fase piovosa per riportarsi su valori miti e gradevoli, sfiorando nuovamente i 26-27°C anche in Pianura Padana, sulle coste tirreniche ed adriatiche del Centro. 

Ci attende, dunque, dopo 36 ore di maltempo, un fine settimana caratterizzato dal tipico clima settembrino: temperature confortevoli dal punto di vista biometeorologico con diminuzione dell’umidità, assenza di afa e acqua del mare tiepida fino a 26-27°C. 

 

Giovedì 10. Al Nord: instabile con piogge e temporali, soprattutto al Nord Est. Al Centro: rovesci e temporali anche intensi. Al Sud: ultimo giorno di stabilità atmosferica. 

Venerdì 11. Al Nord: schiarite salvo qualche residuo acquazzone. Al Centro: rovesci residui. Al Sud: instabile con temporali. 

Sabato 12. Al Nord: soleggiato. Al Centro: soleggiato, qualche rovescio sulle Adriatiche. Al Sud: spiccatamente instabile. 

Tendenza: domenica in prevalenza soleggiata e con massime gradevoli, al più sui 28-30 gradi. 

 

10 set 2026

Emergenza sangue, oggi a piazza Mastai la raccolta straordinaria Adnkronos-Avis. Il ministro Schillaci: "Donare vuol dire donare vita"

(Adnkronos) - Emergenza sangue in Italia, con le criticità maggiori registrate nel Lazio, in Campania e Sicilia. Per questo oggi, giovedì 10 settembre, l'Adnkronos è voluta scendere in campo organizzando a partire dalle 8.30 una raccolta di sangue straordinaria aperta a tutti i cittadini, in collaborazione con Avis Roma, a piazza Mastai nel cuore di Trastevere. All'evento partecipano il ministro della Salute Orazio Schillaci, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e alcuni atleti del Gruppo sportivo Fiamme Oro. 

 

"È importante essere qui, in questa piazza, per una raccolta straordinaria di sangue – ha detto Schillaci – perché donare è un atto fondamentale di altruismo e significa contribuire a salvare tante vite". "Lo scorso anno sono stati più di 1,6 milioni gli italiani che hanno donato sangue. Questo significa poter effettuare interventi chirurgici, garantire le trasfusioni e, soprattutto, salvare vite. Senza sangue non si può operare”, ha sottolineato il ministro. 

Per Schillaci, quindi, iniziative come quella di oggi sono fondamentali, soprattutto per avvicinare i giovani alla donazione. "Dobbiamo portare questo messaggio soprattutto tra i più giovani. Insieme al Centro nazionale sangue e alle università italiane avevamo avviato un accordo che vogliamo riproporre e ampliare, perché abbiamo bisogno di una nuova generazione di donatori" ha spiegato. 

L’obiettivo, ha aggiunto il ministro, è diffondere tra i ragazzi "il valore dell’altruismo e della donazione", portando il messaggio anche nelle piazze e tra le persone. "Gli italiani sono persone generose e credo che abbiano compreso, e continueranno a comprendere, quanto sia importante donare sangue", ha affermato Schillaci.  

"Donare sangue vuol dire veramente donare vita – ha concluso il ministro – perché è un gesto fondamentale per garantire gli interventi chirurgici, assicurare le trasfusioni e salvare tante vite. È un tema sul quale dobbiamo impegnarci a fondo".  

 

Sono tre i requisiti fondamentali per iniziare a donare: un'età compresa tra i 18 e 60 anni; un peso corporeo superiore a 50 chilogrammi e uno stile di vita sano. Lo ricorda l'Avis Roma che poi smentisce il falso mito della donazione a digiuno completo e raccomanda una corretta preparazione alimentare. 

Cosa fare e cosa non fare prima della donazione: è consigliato fare colazione prima della donazione. La colazione deve essere leggera e può essere a base di: thè, caffè, succo di frutta o spremuta poco zuccherata, 2 fette biscottate con marmellata poco zuccherata, qualche biscotto secco. È invece assolutamente vietata l’assunzione di latte e derivati. È sconsigliato il digiuno completo. 

Dopo la donazione: una buona colazione, che può andare dal mangiare cornetti, dolci o anche salato (nessun divieto). Altri suggerimenti: non portare pesi con il braccio della donazione per evitare un potenziale ematoma. 

 

Quella di sangue è "carenza diffusa", segnala il Centro nazionale sangue (Cns), sul territorio nazionale che però riguarda in particolare il gruppo 0 positivo. E "non ci sono al momento Regioni con unità di sangue in eccedenza tali da permettere la compensazione interregionale". 

Un allarme importante che arriva dopo l'estate, un periodo già difficile per la raccolta e quest'anno ancora più in salita per il caldo record. Il Cns ha sollecitato le strutture regionali, le federazioni e le associazioni di donatori a incrementare le donazioni e a potenziare la chiamata.  

Perché manca in particolare il gruppo 0 positivo? E' il gruppo sanguigno più diffuso nella popolazione e proprio per questo è quello più cercato dagli ospedali. Se non c'è una riserva accumulata prima dell'estate e adeguata alle richieste si può andare in sofferenza come sta accadendo in queste settimane. Infatti, secondo i dati del Cns sul monitoraggio dei globuli rossi: a luglio 2026 le unità prodotte sono state 194.775 (-1,1% rispetto a luglio 2025; le unità di globuli rossi trasfuse sono state 194.002 (-2,6% rispetto al 2025). 

 

Dalla Croce rossa all'Umberto I di Roma fino al Policlinico Gemelli, sono diversi i centri che hanno lanciano appelli ai donatori al rientro dalle vacanze. "Siamo in emergenza sangue come ogni anno, la temuta carenza di sangue negli ospedali durante il periodo estivo si sta verificando. Questo potrebbe comportare il rinvio di interventi chirurgici programmati e mettere a rischio le trasfusioni urgenti", scrive la Croce rossa italiana di Roma Capitale sui social. Ma anche il Policlinico Umberto I di Roma ha rilanciato l'appello, "con le partenze e il caldo le donazioni diminuiscono, ma interventi, terapie ed emergenze continuano tutto l'anno". 

Ma non c'è solo la sanità. Tantissimi i personaggi di tv, spettacolo e sport che hanno voluto contribuire agli appelli per la donazione straordinaria Adnkronos-Avis di oggi in piazza Mastai.  

Tra loro Marco Liorni. Donatore lui stesso, sottolinea come il "sangue sia indispensabile per interventi chirurgici, trasfusioni e produzione di farmaci da plasma, soprattutto in un periodo in cui le scorte risultano insufficienti". Liorni, volto Rai e conduttore di programmi come L'Eredità e L'Eredità Summer, invita quindi a partecipare alla raccolta confidando nella solidarietà dei cittadini: "Il grande cuore di Roma non tradirà". 

"Venite a donare!", l'appello della presentatrice e volto Rai, donatrice da anni, Elisa Isoardi, seguita dal messaggio di Lino Banfi: "Donate, è un gesto importantissimo". A lanciare l'appello anche il campione olimpico Vito Dell'Aquila e Federico Palmaroli, noto vignettista ideatore e autore della pagina Facebook 'Le più belle frasi di Osho'. “Donare può salvare vite”, l'appello del vincitore di Sanremo Sal Da Vinci per Adnkronos.  

 

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