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Ballando con le stelle, Aurora Ramazzotti è la seconda concorrente ufficiale

10 ago 2026

“Ceuta è stata un’invasione”, all’Europarlamento si accende lo scontro sui migranti

(Adnkronos) - La crisi di Ceuta arriva al Parlamento europeo e mette in evidenza, ancora una volta, quanto sia difficile per l’Unione europea trovare una posizione comune sull’immigrazione. La riunione straordinaria della commissione Libertà civili, giustizia e affari interni (LIBE), convocata il 6 agosto per discutere quanto accaduto al confine tra Spagna e Marocco, si è trasformata rapidamente in un confronto politico tra destra e sinistra, tra accuse al governo spagnolo, critiche al Marocco e recriminazioni sulla mancanza di solidarietà tra gli Stati membri. 

Al centro della seduta c’erano il presidente della città autonoma di Ceuta, Juan Jesús Vivas, e il commissario europeo agli Affari interni e alla Migrazione, Magnus Brunner. Assenti, invece, i due rappresentanti del governo spagnolo invitati, la cui presenza non era obbligatoria ma, hanno protestato diversi eurodeputati, quanto meno opportuna: il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska e la ministra dell’Inclusione, della Sicurezza sociale e delle Migrazioni Elma Saiz. Il presidente della LIBE, lo spagnolo Javier Zarzalejos (Partito popolare europeo) l’ha definita una scelta “estremamente deplorevole”. 

È stato soprattutto l’intervento di Vivas a imprimere alla discussione un carattere politico e di sicurezza. Il presidente di Ceuta ha descritto quanto avvenuto il 30 e 31 luglio come una vera e propria “invasione”, citando la definizione del dizionario della Reale Accademia Spagnola e sostenendo che l’arrivo di circa 80mila persone – una stima leggermente superiore alle oltre 70mila circolata in questi giorni – abbia portato nella città un numero di persone equivalente alla sua intera popolazione. 

Per Vivas, quindi, non si è trattato semplicemente di una crisi migratoria. L’episodio avrebbe “messo in discussione” l’integrità di Ceuta, della Spagna e, di conseguenza, dell’Unione europea. Il problema principale, secondo il presidente della città autonoma, è che la sicurezza della frontiera europea finisce per dipendere dalla collaborazione del Marocco, un Paese che non riconosce la sovranità spagnola su Ceuta. 

La situazione inoltre, ha aggiunto, non sarebbe ancora tornata alla normalità. Secondo i dati forniti durante l’audizione, tra 3mila e 5mila migranti si troverebbero ancora nella città e i centri di accoglienza avrebbero superato di gran lunga la loro capacità. Vivas ha poi ricordato i circa cento morti durante la crisi. 

“La nostra gente si sente triste, impotente, ansiosa, impaurita e preoccupata, e ha buone ragioni per esserlo, perché è inevitabile chiedersi se questo accadrà di nuovo prima o poi”, ha avvisato. 

Da qui le richieste a Madrid e Bruxelles: rafforzare uomini e mezzi alla frontiera, potenziare le infrastrutture, accelerare il rimpatrio delle persone entrate irregolarmente che non hanno diritto a restare e coinvolgere maggiormente le agenzie europee, da Frontex a Europol fino all’Agenzia dell’Ue per l’asilo. Vivas ha chiesto anche un sostegno economico per attenuare le conseguenze della crisi sull’economia locale. 

Il commissario Magnus Brunner ha utilizzato toni meno polemici, ma ha tratto dalla crisi una conclusione altrettanto significativa: l’Unione europea non può affidare la sicurezza delle proprie frontiere esterne alla sola disponibilità dei Paesi confinanti. 

“Dobbiamo cooperare con i nostri vicini”, ha spiegato Brunner, ma se il controllo delle frontiere dipende dalla “buona volontà di un solo Stato vicino”, l’Europa rimane vulnerabile. 

Per questo, secondo il commissario, Bruxelles dovrebbe utilizzare tutti gli strumenti a disposizione nei rapporti con il Marocco: politica dei visti, commercio, cooperazione economica e aiuti allo sviluppo. Parallelamente, occorrerebbe rafforzare gli accordi sui rimpatri e sulle riammissioni, migliorare il monitoraggio delle campagne sui social network che possono favorire partenze di massa e accelerare le norme europee contro le reti di trafficanti. 

L’austriaco ha riconosciuto che, nel complesso, gli ingressi irregolari e le domande di asilo nell’Ue sono in diminuzione, ma ha osservato che le immagini arrivate da Ceuta hanno avuto un impatto politico e mediatico molto più forte delle statistiche: quanto accaduto in pochi giorni “ha scioccato la politica di un intero continente”. 

Il commissario ha comunque riconosciuto alla Spagna e al Marocco di avere effettuato rapidamente gran parte dei ritorni e ha sostenuto che, grazie anche al particolare regime applicato a Ceuta, l’integrità dello spazio Schengen sia stata preservata. 

Il confronto tra gli eurodeputati si è però rapidamente allontanato dalla ricerca di una risposta comune. 

Ppe, Conservatori e Riformisti (Ecr) e Patrioti per l’Europa hanno concentrato buona parte delle loro critiche sul governo di Pedro Sánchez. Assita Kanko, dell’Ecr, ha accusato il governo spagnolo di creare “pull factor”, fattori di attrazione per l’immigrazione irregolare: una critica già al centro della lettera contro la Spagna promossa da Italia e Danimarca e firmata da altri 20 Stati lo scorso fine settimana. 

Kanko ha poi toccato un altro tema su cui si sta molto discutendo: il comportamento delle autorità marocchine, che nelle parole di Vivas “se non hanno orchestrato hanno quanto meno agevolato l’attraversamento del confine”, e il ruolo svolto dai social network e dalla disinformazione, compresa quella russa. Ancora più esplicito Jorge Buxadé, dei Patrioti per l’Europa, secondo il quale le autorità marocchine avrebbero avuto un ruolo nell’organizzazione della mobilitazione attraverso i social media. Dal canto suo, Rabat nega di aver organizzato l’afflusso. 

Sul fronte opposto, il socialista spagnolo Juan Fernando López Aguilar ha difeso il governo Sánchez e spostato l’accusa sugli altri Stati membri. La Spagna, ha ricordato, ha dimostrato solidarietà ai Paesi baltici e alla Polonia di fronte alle minacce provenienti dalla Russia, mentre durante la crisi di Ceuta non avrebbe ricevuto una risposta equivalente. La sua richiesta è stata quella di una stabilire una “solidarietà obbligatoria” tra i Paesi dell’Unione. 

La discussione ha coinvolto direttamente anche l’Italia. La liberale francese Fabienne Keller ha ricordato che, quando nel 2024 l’Italia si trovava sotto pressione migratoria, gli altri Paesi europei avevano riconosciuto la necessità di dimostrare solidarietà. Un riferimento piuttosto trasparente alla decisione di Roma di reintrodurre controlli sui viaggiatori provenienti dalla Spagna dopo la crisi di Ceuta, decisione che la verde olandese Tineke Strik, ancor più apertamente, ha definito illegittima. 

Anche Brunner ha ricordato che la chiusura o il ripristino dei controlli alle frontiere interne deve rappresentare una misura di ultima istanza ed essere proporzionata. 

Il rischio maggiore lo ha messo in luce Saskia Bricmont, dei Verdi: è quello di trasformare un’emergenza circoscritta in una crisi europea generalizzata, alimentando la narrazione politica delle estreme destre. E la seduta straordinaria della LIBE ne è stato un chiaro esempio, risolvendosi in pratica in un ‘tutti contro tutti’. Moostrando quanto rapidamente una crisi localizzata possa trasformarsi in uno scontro tra europei, con il principio di solidarietà, su cui pure si fonda l’Ue, messo in discussione. 

Riguardo Ceuta si è discusso di sicurezza delle frontiere, rimpatri, traffico di esseri umani e rapporti con il Marocco. Ma nella commissione LIBE il dibattito è diventato soprattutto un terreno di scontro tra le diverse idee di Europa: da una parte chi considera prioritaria la deterrenza e il controllo delle frontiere, dall’altra chi insiste sulla condivisione delle responsabilità e teme che le risposte nazionali possano mettere in discussione Schengen. 

10 ago 2026

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10 ago 2026

Box office, con 'Spider-Man' e 'Odissea' continua l’estate dei record

(Adnkronos) - Non si ferma la corsa del box office italiano. Nel fine settimana dal 6 al 9 agosto le sale hanno incassato complessivamente 10.693.616 euro, con 1.287.763 spettatori: l’ottava migliore performance del 2026. Il confronto con lo stesso weekend dello scorso anno restituisce un clamoroso +308%, mentre rispetto al precedente fine settimana, quello dell’esordio di 'Spider-Man: Brand New Day', il mercato arretra del 43%. Gli schermi monitorati da Cinetel sono stati 2.649 (erano 2.777 la scorsa settimana). In testa resta 'Spider-Man: Brand New Day', che nel suo secondo weekend raccoglie 5.531.247 euro (26.997.032 euro complessivi; 10.281 euro di media copia). Il calo rispetto all’esordio è del 53%, ma il film con Tom Holland ha già superato 'Spider-Man: No Way Home' (24,9 milioni) diventando il maggiore incasso italiano della saga. Il prossimo traguardo è 'Avengers: Endgame', fermo a 30,28 milioni. 

Continua soprattutto la corsa di Odissea. Il film di Christopher Nolan incassa altri 3.970.449 euro (44.219.093 euro complessivi; 7.606 euro di media copia), perdendo appena il 32% rispetto al weekend precedente. È ormai il maggiore incasso del 2026 e si avvicina ai 46,5 milioni di Inside Out 2. Superato Buen Camino anche per numero di spettatori nell'anno: 5,3 milioni contro 5,07 milioni. Molto più distanziato il resto della classifica. Terzo posto per la novità horror 'Hokum', con 322.833 euro (409.826 euro in cinque giorni; 1.560 euro di media copia). Seguono 'Minions & Monsters' con 194.195 euro (7.645.527 euro; 727 euro di media copia) e 'Toy Story 5' con 70.873 euro (9.192.837 euro; 466 euro di media copia). Da segnalare anche la tenuta nelle arene di alcuni titoli ormai da tempo in programmazione: 'Michael' incassa 37.148 euro e raggiunge 25,17 milioni complessivi, mentre 'Il diavolo veste Prada 2', con altri 31.605 euro, sale a 32,14 milioni, ormai a poche decine di migliaia di euro da Barbie. Il dato più significativo resta però quello generale. Nei primi nove giorni di agosto il botteghino italiano ha già prodotto 30,46 milioni di euro, il 349% in più rispetto allo stesso periodo del 2025 e il 253% in più sul 2024.  

Dall'inizio dell'anno gli incassi hanno raggiunto 396,54 milioni, con una crescita del 41% sul 2025, mentre le presenze sono 52 milioni (+32%). Numeri che confermano l'eccezionalità di un'estate costruita soprattutto sulla contemporanea presenza di due film-evento capaci, invece di cannibalizzarsi, di sostenere insieme il mercato. Lo stesso fenomeno è ancora più evidente negli Stati Uniti. 'Spider-Man: Brand New Day' domina il secondo weekend con 145 milioni di dollari (655,1 milioni complessivi; 32.315 dollari di media per cinema), il terzo miglior secondo weekend della storia americana. A livello mondiale il film è già arrivato a circa 1,67 miliardi di dollari. Secondo Odissea con 31,5 milioni di dollari (461,2 milioni negli Usa; 8.742 dollari di media), per circa 1,1 miliardi worldwide. Complessivamente il mercato nordamericano del weekend vale circa 203 milioni di dollari, oltre il 50% in più rispetto allo stesso fine settimana del 2025 diventando il primo weekend pieno di agosto sopra quota 200 milioni da dieci anni. 

10 ago 2026

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10 ago 2026

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10 ago 2026

Adesca per strada un tredicenne e lo costringe ad avere rapporti sessuali, arrestato 36enne

(Adnkronos) - Avrebbe adescato un 13enne per poi costringerlo ad avere rapporti sessuali. Per questo un 36enne è stato arrestato. Questo quanto accaduto a Catania dove, su disposizione della Procura Distrettuale della Repubblica, la Polizia di Stato ha dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Catania, nei confronti dell'uomo, residente in provincia di Messina, gravemente indiziato del reato di atti sessuali con minorenne.  

 

Il procedimento trae origine dagli accertamenti avviati a seguito della denuncia sporta dai genitori di un tredicenne, i quali riferivano che il figlio, mentre si trovava in piazza Abramo Lincoln a Catania, era stato avvicinato da uno sconosciuto, qualificatosi con un nome di fantasia. Le indagini eseguite dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Borgo Ognina, "hanno permesso di acquisire, allo stato degli atti e in relazione ad una fase processuale che non ha ancora consentito l’intervento della difesa, elementi che dimostrerebbero la responsabilità dell’uomo". 

Quest’ultimo, dopo essersi accertato che il minore non fosse accompagnato da adulti ed aver istaurato una breve conversazione incentrata sul calcio, lo avrebbe a invitato a salire a bordo della propria autovettura per poi appartarsi in una via poco trafficata della zona di Vulcania, costringendolo a compiere atti sessuali. Ricevuta la notizia di reato, i poliziotti hanno avviato un’articolata attività d’indagine, acquisendo e analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona del reato, riuscendo a individuare dapprima il veicolo utilizzato dall’uomo e, successivamente, il suo conducente. 

Dagli accertamenti svolti e dalla ricostruzione dei movimenti dell’indagato è emerso come lo stesso, già gravato da precedenti specifici per reati sessuali in danno di minori, continuasse a girare in auto per la città al fine di adescare vittime minorenni. "Un ulteriore riscontro della pericolosità del soggetto è giunto dalla circostanza che, qualche giorno dopo, l’uomo avesse tentato di avvicinare con analoghe modalità un altro minore, il quale però riusciva a scappare e ad allertare i propri genitori, che presentavano denuncia presso il Commissariato Borgo Ognina", dice la Procura. "Alla luce del quadro indiziario raccolto, la Procura ha avanzato richiesta di misura cautelare, accolta dal GIP. Il provvedimento è stato immediatamente eseguito dai poliziotti del Commissariato, che, avviate le ricerche, sono riusciti a rintracciare l’uomo, conducendolo presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza". 

 

10 ago 2026

Porto di Civitavecchia, concluso con successo primo rifornimento di Gnl a una nave da crociera

(Adnkronos) - Si è concluso con successo nel porto di Civitavecchia il primo rifornimento di Gas Naturale Liquefatto (Gnl) a una nave da crociera, segnando un traguardo importante nel percorso di innovazione e transizione energetica dello scalo laziale. L'operazione si è svolta ieri presso la banchina 18, dove la Silver Ray è stata rifornita con 750 metri cubi di GNL dalla nave Green Pearl attraverso un bunkeraggio Ship-to-Ship (Sts). L'attività, autorizzata dalla Capitaneria di Porto di Civitavecchia, si è svolta regolarmente e si è conclusa secondo il programma previsto. Si tratta di un risultato di particolare rilievo per lo scalo laziale, che amplia i servizi offerti alle navi di ultima generazione e rafforza il proprio ruolo di hub di riferimento per la crocieristica nel Mediterraneo, accompagnando la transizione del settore verso combustibili a minore impatto ambientale. 

L'operazione è stata resa possibile dal quadro regolamentare adottato dalla Capitaneria di Porto con l'Ordinanza n. 47 del 15 maggio 2026, che disciplina il bunkeraggio Gnl Ship-to-Ship nel porto di Civitavecchia. Tutte le attività si sono svolte nel pieno rispetto delle prescrizioni di sicurezza previste, sulla base delle risultanze della valutazione dei rischi e dei relativi pareri di consistenza del Bureau Veritas del 21 maggio 2026. "Il primo rifornimento di Gnl a una nave da crociera segna una tappa importante per il porto di Civitavecchia e per l’intero sistema portuale del Lazio", dichiara il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Raffaele Latrofa. "Con questo servizio", spiega, "il nostro porto dimostra di saper accompagnare l’evoluzione dello shipping e della crocieristica, offrendo infrastrutture e servizi sempre più innovativi e sostenibili. È un risultato frutto della collaborazione tra Autorità Marittima, AdSP e operatori portuali, che hanno lavorato insieme per garantire i più elevati standard di sicurezza. Continueremo a investire nell’innovazione per rendere Civitavecchia uno scalo sempre più competitivo, moderno e protagonista della transizione energetica del trasporto marittimo. È un altro risultato importante e, soprattutto, un altro passo verso il porto che vogliamo costruire". Con il completamento di questa prima operazione di bunkeraggio Gnl a una nave da crociera, Civitavecchia "si conferma tra gli scali italiani più avanzati nell'offerta di servizi per la nuova generazione di navi e rafforza il proprio ruolo strategico nello sviluppo di una crocieristica sempre più sostenibile". 

 

10 ago 2026

Meloni e la premier danese Frederiksen: "Unite per difendere Europa, no a immigrazione incontrollata"

10 ago 2026

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