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Vujacic: "Essere Ambasciatori del Premio Fair Play Menarini è un grande onore"

(Adnkronos) - "Essere ambasciatori del Premio Fair Play è fondamentale ed è un grande onore per tutti noi". Con queste parole Sasha Vujacic, ex campione NBA con i Los Angeles Lakers e oggi team ambassador della squadra californiana, è uno dei prestigiosi ospiti della 30/a edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini, in programma a Firenze. "I premiati dell’anno scorso, come me, sono una classe speciale. E' un premio spettacolare", ha detto Vujacic neo Ambasciatore del Premio Fair Play Menarini. 

Tra i temi affrontati dall’ex cestista sloveno c’è stato il futuro della NBA, con particolare attenzione al progetto NBA Europe, destinato a portare il massimo campionato americano sempre più vicino al pubblico europeo. "Mi piace da morire – ha spiegato ai giornalisti –. Penso che sia una necessità portare l’NBA in Europa e fare in modo che tutti gli appassionati di pallacanestro abbiano la possibilità di vedere il miglior gioco del mondo. Secondo me sarà qualcosa di incredibile: non vedo l’ora di scoprire cosa succederà". 

Inevitabile anche un passaggio sull’attualità dei Lakers e sull’addio di LeBron James dopo otto stagioni in gialloviola. Per Vujacic si apre ora una nuova fase, con Luka Doncic chiamato a raccogliere il testimone: "LeBron ha fatto otto anni incredibili ai Lakers, ma noi abbiamo una mentalità vincente e ogni stagione cerchiamo di migliorare. Purtroppo negli ultimi anni non siamo arrivati dove volevamo. Lui ha fatto la sua scelta, lo abbiamo ringraziato e adesso tocca a Luka Doncic prendere in mano la squadra e portarla dove può arrivare. Luka è uno dei migliori giocatori dell’NBA e del mondo. Sono convinto che quest’anno i tifosi dei Lakers e tutti gli appassionati di basket si divertiranno a seguire la squadra e speriamo di tornare gradualmente ai livelli che ci competono". Vujacic ha infine rivolto lo sguardo al basket italiano, analizzando la stagione delle squadre impegnate in Europa e congratulandosi con l’Olimpia Milano per il titolo conquistato: "Quest’anno le italiane sono rimaste lontane dai playoff di Eurolega, però faccio i complimenti a Milano per lo scudetto e al suo allenatore Peppe Poeta. Ho giocato con lui e insieme abbiamo vinto una Coppa Italia a Firenze. È sempre stato una persona che ha capito la pallacanestro nel modo giusto e sono certo che farà molto bene anche alla guida di Milano". 

2 lug 2026

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2 lug 2026

Ian Thorpe: "Il fair play? È il modo in cui vinci"

(Adnkronos) - Il nuoto avrà la sua casa più spettacolare di sempre, il fair play resta il valore che dà senso alle vittorie e l'Australia si prepara a vivere una nuova era grazie al talento di Cameron McEvoy. Ian Thorpe guarda al futuro senza dimenticare i principi che hanno accompagnato tutta la sua carriera di nuotatore. Il cinque volte campione olimpico australiano, nove medaglie ai Giochi in totale, è tra i protagonisti della 30/a edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini a Firenze, in qualità di Ambasciatore. 

L'appuntamento più atteso è già quello di Los Angeles 2028. Thorpe ha visitato personalmente il SoFi Stadium, destinato a ospitare le gare di nuoto, e non nasconde l'entusiasmo. "Per quanto riguarda il nuoto, questa sarà la sede più grande che lo sport abbia mai avuto", racconta. "È una straordinaria opportunità per mostrare il nostro sport nel migliore dei modi. Riempiamo davvero gli stadi e credo che questo metta in evidenza la forza e il fascino del nuoto." Le Olimpiadi californiane porteranno anche una novità organizzativa: le gare di nuoto saranno collocate nella seconda parte del programma olimpico. "È qualcosa di nuovo. Probabilmente l'Australia partirà in ritardo nel medagliere, ma ci adatteremo", osserva con il sorriso. 

Accanto all'entusiasmo resta però qualche interrogativo sull'organizzazione dei Giochi. Thorpe spera che gli organizzatori abbiano fatto tesoro dell'esperienza di Parigi: "Spero che a Los Angeles abbiano imparato da alcune delle esigenze espresse dagli atleti durante le Olimpiadi francesi. E naturalmente speriamo che anche i trasporti pubblici funzionino bene: è la grande preoccupazione di molti. Però mi hanno rassicurato e mi è stato detto che andrà tutto bene." 

 

Da Ambasciatore del Premio Fair Play Menarini, Thorpe torna sul concetto che più gli sta a cuore. Per lui la correttezza sportiva non coincide semplicemente con il rispetto delle regole: "Ciò che conta nel fair play non è soltanto quello che fai, ma il modo in cui lo fai. È il rispetto che ricevi dai tuoi avversari, quello che nutri verso chi ti ha preceduto e ti ha ispirato. Ma è anche la capacità di ispirare una nuova generazione a compiere imprese straordinarie." 

L'ex campione australiano ricorda uno degli episodi che più lo hanno segnato nella sua carriera: "Mi sono sentito dire da altri atleti: 'Avrei preferito non partecipare a quella gara, perché volevo soltanto vederti fare quello che hai fatto'. Sono momenti unici che ci ricordano perché lo sport sia così importante e perché il fair play abbia un valore fondamentale." 

Secondo Thorpe, le lezioni dello sport vanno ben oltre il risultato: "Lo sport è gioia, ma insegna anche che impegno, determinazione e tenacia sono qualità fondamentali nella vita. Non sempre le cose andranno come desideri, anche se avrai dato tutto te stesso. È una lezione che vale dentro e fuori dalla piscina." 

 

Parlando del presente del nuoto australiano, gli occhi di Thorpe si illuminano quando il discorso cade su Cameron McEvoy, fresco primatista mondiale dei 50 metri stile libero: "È il nuotatore più veloce del mondo. Ma soprattutto è davvero un bravo ragazzo." Per Thorpe il valore del campione australiano va oltre il cronometro. "Sta frequentando un doppio corso universitario, è molto intelligente e applica concetti di fisica e di altre scienze al suo modo di nuotare. Ha sviluppato un metodo completamente innovativo che tutti stanno cercando di imitare." Un sistema che, però, nessuno è ancora riuscito a replicare integralmente. "Gli altri ne stanno copiando alcune parti, ma non riescono a metterlo in pratica nella sua interezza. Sono convinto che continuerà a migliorare il record mondiale. Poi, quando terminerà la carriera, condividerà il metodo che ha sviluppato. È straordinario vedere una dedizione così totale applicata alla ricerca della massima prestazione." 

Thorpe sottolinea anche il significato storico del successo olimpico conquistato da McEvoy a Parigi: "Quel record mondiale resisteva da tantissimo tempo. Inoltre l'Australia non aveva mai conquistato una medaglia olimpica nei 50 metri stile libero e a Parigi è arrivato subito l'oro. È stato un momento davvero speciale." 

Non solo nuoto. Thorpe segue con attenzione anche i Mondiali di Calcio e, durante il soggiorno italiano, non può fare a meno di notare un'assenza pesante: "È strano essere in Italia mentre gli azzurri non sono ai Mondiali." L'ex fuoriclasse segue con passione il cammino dell'Australia, anche se non risparmia qualche critica alle scelte tattiche. "La prima partita è stata eccezionale. Abbiamo una squadra molto giovane e piena di entusiasmo. Nella seconda gara, però, non ho capito la scelta di puntare sul centrocampo contro gli Stati Uniti. Personalmente avrei preferito una partita più veloce, sfruttando le caratteristiche della nostra squadra." Il bilancio, comunque, resta positivo. "Adesso ci siamo qualificati e sono davvero felice. Come tanti australiani mi sveglio presto per seguire le partite. Essere in Europa, almeno, mi permette di dormire qualche ora in più." 

2 lug 2026

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2 lug 2026

Terremoto Venezuela, vivo dopo 8 giorni sotto le macerie: le 3 variabili perché accada

(Adnkronos) - Sporavvivere sotto le macerie di un terremoto per 8 giorni. Sembra impossibile ma è quello che è capitato a un uomo di 43 anni travolto dal terribile sisma che il 24 giugno ha colpito il Venezuela. Hernan Gil, una guardia giurata impiegato a Catia La Mar, era intrappolato sotto le macerie di un edificio di sette piani della zona costiera quasi completamente rasa al suolo dal sisma, ma ce l'ha fatta. E poche ore prima un bambino di appena tre anni è stato estratto vivo dopo sei giorni trascorsi sotto i detriti: una storia che sfida ogni statistica e riaccende la speranza dei soccorritori. Ma come è possibile sopravvivere così a lungo?  

 

"Questi sono casi rari, se non rarissimi. Dopo un sisma come quello accaduto in Venezuela, ci sono molte variabili: la prima è il luogo, ovvero se il superstite riesce a muoversi in piccoli spazi sotto le macerie; poi l'accesso a fonti per idratarsi; infine le temperature a cui è esposto, se è in profondità o in superficie. A seconda di questo parametro, il corpo umano riesce a mantenere un certo equilibrio. Oltre a queste 3 varibili si deve aggiungere lo stato di salute generale prima della catastrofe: un ragazzo o un bimbo hanno maggiori possibilità di sopravvivenza rispetto ad un anziano che già non stava bene. Possiamo avere 1-2 casi di sopravvissuti ad un sisma dopo le 72 ore", spiega all'Adnkronos Salute è Mario Raviolo, direttore della Maxiemergenza 118 dell'Asl Cn1.  

La Regione Piemonte ha portato il proprio contributo alle operazioni di soccorso in Venezuela. "Una prima squadra di due medici e un infermiere è stata impegnata insieme alla struttura dei Vigili del Fuoco che ha lavorato nelle attività di ricerca e soccorso", continua il direttore.  

In questi salvataggi miracolosi quanto conta l'aspetto psicologico? "Tanto - risponde Raviolo - Chi è sotto le macerie spesso sente le voci e i rumori dei soccoritori, sapere che qualcuno ti sta cercando e un'ancora di salvezza a cui ci si aggrappa per resistere. L'attaccamento a questa speranza aumenta la forza nella difficoltà delle condizioni estreme. I Vigili del Fuoco usano anche attrezzature che fanno rumore in alcuni momenti e poi richiedono il silenzio per usare le sonde per sentire i rumori del disperso".  

Perché in Venezuela così tanti decessi e dispersi? "E' pesantemente correlata con la rarità della distruzione - spiega il medico - Tanti edifici collassati, troppi rispetto alla gravità di un sisma che è vero, è stato di magnitudo oltre 7, ma in Giappone non sarebbe successo nulla".  

Ci possiamo aspettare di trovare altre persone vive anche nei prossimi? "Tutto è possibile, ma sarebbe un grande miracolo", conclude.  

2 lug 2026

Sostenibilità, Vittimberga (Inps): "Priorità intero sistema economico"

2 lug 2026

Pichetto a Federmanager: "Necessaria capacità visione da parte di chi ha esperienza manageriale"

(Adnkronos) - “Viviamo un momento di grande incertezza a livello internazionale e mai come ora sono necessarie le competenze e la capacità di visione da parte di chi ha l'esperienza manageriale. Il ruolo dei manager sarà sempre più decisivo in futuro per guidare le aziende che sono il vero motore del paese e conciliare visione teorica e realtà operativa”. Così il ministro per l’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo con un videomessaggio al Forum nazionale di Federmanager in corso a Roma. 

“Uno dei temi centrali - ha continuato il ministro - è quello della competitività che oggi è fortemente legato alla transizione che stiamo vivendo, a quella energetica in particolare. Noi abbiamo scelto sin da subito di difendere la necessità delle aziende di rafforzarsi e l'ambiente. Questo approccio pragmatico ci ha portato a condurre importanti battaglie in Europa contro ogni ideologismo, e ci sta guidando nel percorso verso la sicurezza energetica”. 

Il ministro ha poi sottolineato che l’obiettivo è quello di ridurre il peso delle fonti fossili e la dipendenza dall'estero: “ le direttrici che stiamo seguendo sono le rinnovabili e la neutralità tecnologica. Neutralità significa non avere preclusioni ma essere aperti alle diverse soluzioni che ricerca e innovazione mettono a disposizione e che possono aiutare anche le imprese a consolidare la loro capacità competitiva. Penso ai biocarburanti, all'idrogeno, soprattutto al nuovo nucleare. Su questo punto, come sapete, abbiamo avviato l'iter per definire un quadro giuridico. Solo attraverso un impegno comune riusciremo davvero ad affrontare e vincere le sfide che abbiamo di fronte”. 

2 lug 2026

Fisco, Savino: "Governo lavora per sistema più equo moderno e favorevole a crescita"

(Adnkronos) - "Il titolo del Forum Federmanager 'Connessi per crescere' è particolarmente efficace perché richiama due parole decisive per il futuro del paese: connessione e crescita, connessione tra istituzioni e imprese, tra competenze e innovazione, tra generazioni, territori e filiere produttive. Crescita, perché oggi l'Italia ha bisogno di consolidare i risultati raggiunti e di rafforzare la propria capacità competitiva in un contesto internazionale molto complesso". Lo ha detto Sandra Savino, sottosegretaria all’Economia e alle Finanze, nel videomessaggio inviato al Forum nazionale di Federmanager in corso a Roma presso l’Auditorium Antonianum. 

"Il governo - afferma - sta lavorando lungo una linea molto chiara: rendere il sistema fiscale più equo, più moderno e più favorevole alla crescita. Equità significa ridurre il peso fiscale su chi lavora, su chi produce, su chi investe e su chi crea occupazione. Significa anche rendere il rapporto tra Stato e contribuente più semplice, più trasparente, meno conflittuale. In questi anni abbiamo avviato un percorso di riduzione del carico sui redditi da lavoro e sulle famiglie, ma anche di maggiore attenzione alla produttività, perché salari più alti, premi di risultato, rinnovi contrattuali e partecipazioni dei lavoratori alla crescita delle imprese non solo questioni, non sono questioni fiscali, sono leve di competitività".  

"Un fisco moderno - auspica - deve accompagnare chi innova, chi esporta, chi affronta la transizione digitale, energetica ed industriale. E deve farlo con regole certe, strumenti più semplici, tempi ragionevoli e un contrasto all'evasione che sia rigoroso ma sempre fondato su proporzionalità, dialogo e fiducia".  

"Il welfare pubblico resta e deve restare il pilastro fondamentale del nostro modello sociale. Sanità pubblica, previdenza pubblica, tutela delle persone più fragili sono responsabilità essenziali dello Stato. Allo stesso tempo, però, dobbiamo avere il coraggio di guardare al futuro con realismo", ha detto Sandra Savino. 

Per la sottosegretaria "previdenza complementare, sanità integrative possono svolgere un ruolo importante nell'affiancare il sistema pubblico, non nel sostituirlo. Possono contribuire a costruire un welfare più solido, più vicino ai bisogni delle persone e più capace di rispondere ai nuovi rischi sociali. Penso in particolare al ruolo della contrattazione, dei fondi negoziali, delle forme integrative costruite dentro il mondo del lavoro. Sono strumenti che possono favorire una maggior sicurezza per i lavoratori, sostenere il risparmio previdenziale. Rafforzare la prevenzione sanitaria e alleggerire alcune pressioni sul sistema pubblico, mantenendo però fermo un principio: l'universalità delle prestazioni fondamentali. In questo quadro il contributo dei manager è decisivo".  

"Alle donne e agli uomini - sottolinea - che partecipano a questa assemblea nazionale voglio rivolgere un messaggio molto diretto: il paese ha bisogno della vostra competenza, della vostra capacità di guidare il cambiamento, della cultura del risultato. Abbiamo davanti sfide complesse: produttività, intelligenza artificiale, formazione delle competenze, transizione energetica, internazionalizzazione, attivazione degli investimenti. Sono sfide. Che non si vincono solo con le norme, ma con una classe dirigente capace di assumersi responsabilità, di costruire fiducia e di guardare oltre l'emergenza quotidiana. Il governo intende continuare a lavorare con il mondo produttivo, con le imprese, con i corpi intermedi e con le rappresentanze manageriali per rafforzare la crescita del paese, perché competitività e coesione sociale non sono. obiettivi alternativi. Al contrario, un'Italia più competitiva è anche un'Italia più capace di finanziare il proprio welfare, tutelare le famiglie, investire sui giovani e garantire opportunità". 

2 lug 2026

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