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Imprese, Ugoste (AssoCISO): "Vogliamo valorizzare ruolo Ciso e far crescere cultura sicurezza"

18 set 2026

Fabrebas cita Mourinho: "Io come Cruijff? No, sono un allenatore da zero tituli'

(Adnkronos) - "Oggi sono stato con il presidente e gli ho chiesto di non dirlo più. Sono molto lontano da tanti. Come diceva Mourinho ci sono allenatori che hanno vinto titoli e alcuni che non ne hanno vinto nessuno. Io sono nella seconda parte. Per me la cosa più importante è il Como, non sono io. In questo senso sono tanto dentro il progetto, a livello umano, a livello tecnico". L'allenatore del Como Cesc Fabregas replica così alle parole del presidente del Como Mirwan Suwarso che lo ha paragonato a Johan Cruijff nel corso della conferenza stampa a due giorni dal match con il Frosinone.  

"La settimana è andata bene. Chi non ha giocato lunedì ha fatto una settimana di allenamento, chi ha giocato ha avuto più recupero e si è allenato più tranquillamente. Tutti sono disponibili per giocare, Addai sicuramente sarà in panchina se domani andrà bene: anche per non giocare, ma entrare nella dinamica della squadra. Il Frosinone gioca con personalità, se vogliamo vincere dobbiamo fare la partita perfetta: sono convinto di questo. Lo ripeto perché do tantissimo merito per quello che fanno, sono undici amici che muoiono l'uno per l'altro. Questo è un grande pericolo, per tutte le squadre: se vogliamo vincere dobbiamo fare la miglior gara della stagione. Mi aspettavo più gente in nazionale, stiamo aspettando quella francese per scoprire se saranno 10-11 giocatori che rimarranno qua. Va anche molto bene per noi", aggiunge il 39enne tecnico catalano che domani guarderà il big match dell'Olimpico Roma-Inter.  

"La guarderemo. Io da solo o con il mio staff. Il mio risultato perfetto per Roma-Inter? Io non guardo la partita perché penso che siano i nostri avversari, per me è un partitone. Sono le due squadre più forti in Italia per me. La Roma difensivamente e offensivamente soprattutto, visti i numeri. E l'Inter è l'Inter. La guardo perché mi piace il calcio e penso sarà incredibile. Non per altre ragioni". 

18 set 2026

Imprese, Bulgarelli (Bper Banca): "Sicurezza informatica attuale, rischi aumentati anche causa ai"

18 set 2026

Bollo auto, Ue valuterà esenzione: "Fondi Pnrr basati sui risultati"

18 set 2026

Caso Garlasco, "passò carte segrete": giornalista Le Iene a processo per diffamazione Tizzoni

(Adnkronos) - Nessun passaggio segreto di carte. Alessandro De Giuseppe, inviato del programma Le Iene, deve rispondere di diffamazione aggravata per aver insinuato che Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia di Chiara Poggi, abbia messo a disposizione di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Garlasco, una serie di atti ritenuti riservati, agevolandone la strategia difensiva. Lo ha deciso la pm della Direzione distrettuale antimafia di Milano, Sara Ombra, che lo scorso aprile ha disposto il decreto per citazione diretta e fissato la prima udienza del processo, davanti al giudice monocratico, per il 20 novembre prossimo.  

Nelle tre querele il legale, oggetto di più puntate della trasmissione Mediaset, riporta le frasi “allusive e denigratorie” del giornalista, chiarisce di non aver avuto nessun accesso riservato al fascicolo, nonostante i più articoli di stampa in quel senso, e ribatte ai toni “faziosi e strumentali” e alla tesi “complottistica” - smentita dalla stessa madre di Sempio in tv e dall’ex difensore Massimo Lovati - sostenuta “senza essere verificata” e con l’unico scopo di ritenere Tizzoni “colpevole di favoreggiamento”. Il tutto con un danno amplificato anche dall’odio social.  

Per De Giuseppe, che ha rinunciato all’interrogatorio e ha presentato una memoria, invece, quanto riportato “rispecchia oggettivamente - senza forzature né mistificazioni - quanto appreso nell’attività d’inchiesta” e le parole della madre dell’indagato non sarebbero state proposte come “verità assolute”, ma in “toni dubitativi”. Una diversità di vedute che si chiarirà di fronte a un giudice con De Giuseppe nelle vesti di imputato per diffamazione aggravata. 

18 set 2026

"Mariotto tu sei a 'Ballando' e non capisci niente di ballo...", la frecciata di Caterina Balivo

18 set 2026

Imprese, Corsi (Retelite): "Ciso Meetup 2026 importante per condivisione e incremento competenze"

18 set 2026

Assegno unico universale, Inps: "Emerse 4.000 Dichiarazioni sostitutive sospette"

(Adnkronos) - Durante i controlli dell'Inps sull'Assegno unico universale e i relativi redditi Isee, sono circa 4.000 le Dsu - la Dichiarazione Sostitutiva Unica che contiene le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare, necessario per ottenere il calcolo dell'Isee - sospette emerse. Lo riferiscono fonti Inps all'Adnkronos. 

Le verifiche sull'Auu si basano sull’analisi delle informazioni fornite nelle Dsu e dei dati disponibili: così sono emerse alcune posizioni caratterizzate da possibili omissioni o incongruenze dei redditi auto-dichiarati nelle Dsu, per le quali si rendono necessari ulteriori approfondimenti. Questo non comporta automaticamente l’accertamento di un’indebita percezione. 

Come ha scritto l'Inps in una nota, nei prossimi giorni gli utenti verranno contattati, e chi avrà bisogno di regolarizzare la propria posizione potrà vedere temporaneamente rideterminato l'importo dell'Assegno unico, come sempre previsto quando non c'è un Isee valido. Gli effetti sui pagamenti delle mensilità sono previsti a partire da settembre 2026. 

 

Inps ha infatti avviato una campagna informativa sulle domande di Assegno unico e universale relative al 2026 e nei prossimi giorni gli utenti interessati riceveranno un’apposita comunicazione. I destinatari della comunicazione che ritengano necessario aggiornare o correggere le informazioni dichiarate nella DSU potranno utilizzare i servizi online dedicati dell’Inps o rivolgersi ai CAF. Gli interessati potranno, inoltre, rivolgersi alle strutture territoriali competenti per fornire la documentazione utile a confermare la correttezza dei dati autocertificati nella Dsu 

L’individuazione della posizione ai fini degli approfondimenti non comporta automaticamente l’accertamento di un’indebita percezione. Le verifiche sono finalizzate a riscontrare la correttezza e la completezza delle informazioni utilizzate per determinare l’importo dell’Assegno Unico e Universale, spiega l'Inps, che svolge sistematicamente attività di controllo e prevenzione delle indebite percezioni, con l’obiettivo di assicurare che le prestazioni sociali siano riconosciute agli aventi diritto nella misura effettivamente spettante, salvaguardando al tempo stesso la corretta destinazione delle risorse pubbliche e l’equità del sistema di welfare. 

 

18 set 2026

Imprese, Sotira (Associso): "Cybersecurity è gioco che si vince in squadra"

18 set 2026

Prof accoltellata a Roma, il piano del 13enne: a scuola con coltelli da sub e telefono sul casco per filmare l'agguato

(Adnkronos) - Il 13enne che questa mattina a Roma ha dapprima spruzzato lo spray urticante sul volto della professoressa per poi ferirla con un coltello, aveva programmato tutto. Dall'annuncio sui social '- 5 hours' - alla 'vestizione' nel bagno della scuola di tutto ciò che serviva per mettere a segno il suo piano.  

Secondo quanto emerso dalle indagini avviate dai carabinieri intervenuti sul posto, il giovanissimo dopo l'ingresso all'istituto Giovanni Verga di Centocelle, dove frequenta la terza media, è andato in bagno, ha indossato un caschetto con sopra attaccato il cellulare come fosse una goPro, gli occhiali da softair, che ha detto di aver comprato un sito specializzato, e tirato fuori dallo zaino due coltelli da sub. Uno lo ha attaccato alla cinta, l'altro lo ha impugnato per ferire la 66enne Isabella Marsilio, docente a un anno dalla pensione.  

In videochiamata su Telegram con un gruppo di persone, sulle quali ora si concentrano le indagini dei militari dell'Arma, è passato all'azione colpendo la vittima in tre punti diversi, tutti nella regione subascellare. La donna, terrorizzata, è stata soccorsa in tempo e trasportata in codice giallo al vicino ospedale Vannini, dove è stata refertata con una prognosi di 7 giorni.  

 

“Era entrato per ultimo in classe, è andato in bagno, si è cambiato ed è tornato con un casco in testa sul quale era stato applicato un telefono. Si è avvicinato alla prof, le ha spruzzato lo spray al peperoncino, poi l’ha accoltellata ad un fianco e l’ha colpita con due pugni”. Questo il racconto di uno studente su quanto avvenuto questa mattina in classe dell’istituto Giovanni Verga.  

“Era prima dell’inizio della lezione -ricorda lo studente- ed erano tutti quanti in classe; lui è entrato per ultimo, poi è andato in bagno. E’ tornato indossando un casco con su qualcosa come uno stand per telefono. Quindi ha puntato lo spray al peperoncino in faccia alla prof, ha spruzzato un getto. Dopodiché ha estratto un coltello e gliel'ha piantato su un fianco. Poi le ha dato due pugni”. A quel punto una delle alunne che erano in classe “è uscita a chiedere aiuto, ha urlato”. Un altro compagno “ha raggiunto il 13enne e lo ha trattenuto per non fargli dare altre coltellate, lo ha fermato”. 

 

18 set 2026

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