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Ddl antisemitismo, legge in aula il 2 ottobre: Pd cerca sintesi, ma è bufera su bandiere di Hamas in piazza

(Adnkronos) - Un'altra puntata delle potenziali divisioni del campo progressista, e pure all'interno del Partito democratico, potrebbe andare in scena il prossimo 2 ottobre quando arriverà in aula alla Camera il ddl sull'antisemitismo, a prima firma del senatore della Lega Massimiliano Romeo. Già approvato in Senato, anche là aveva portato a qualche presa di posizione diversa dentro il blocco del centrosinistra. Se, infatti, Movimento 5 stelle e Avs sono dichiaratamente contro il provvedimento, tra i dem le posizioni sono articolate. Per un Piero Fassino, membro di Sinistra per Israele Due popoli due Stati, che è esplicitamente a favore del sì, c'è una Laura Boldrini che invece non fa mistero che non voterà il ddl. In mezzo la segretaria, Elly Schlein, che potrebbe dare indicazione al partito di astenersi.  

Le divisioni nascerebbero dal fatto che nel ddl si è deciso di adottare come linee guida gli indicatori della definizione di antisemitismo proposta dall'Ihra (Alleanza internazionale per la memoria dell'Olocausto), che equiparerebbe agli antisemiti tutti coloro che esprimono critiche nei confronti del governo israeliano. Un'accusa che viene gridata a gran voce anche fuori dalle aule parlamentari, specialmente nel sit-in di protesta che ieri ha animato la piazza davanti a Montecitorio. Oltre ad alcuni esponenti del Movimento 5 stelle, come il capogruppo alla Camera, Riccardo Ricciardi, Stefania Ascari e Alessandra Maiorino, e altri dei rossoverdi, hanno partecipato al presidio anche i Giovani democratici di Roma e la stessa Boldrini, sintomo che nel partito più di qualche differenza c'è.  

Tra cori a favore di una Palestina libera e tante bandiere nere, rosso, bianche e verdi, però, ne è spuntata qualcuna anche di Hamas e Hezbollah, che ha fatto indignare più di qualcuno nel centrodestra. Per Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d'Italia, la presenza di quelle bandiere e di esponenti del Pd e pentastellati "non è un incidente di percorso, ma il logico punto di caduta di una retorica politica colpevolmente ambigua, che da mesi soffia sul fuoco dell'antisionismo militante per accarezzare i centri sociali, la galassia dell'antagonismo e l’estremismo islamista". "Nella visione di Fratelli d’Italia non ci può essere spazio per l’antisemitismo, anche quando maldestramente travestito da critica politica a Israele. Va combattuto senza ambiguità. Chiediamo, perciò, a Elly Schlein e a Giuseppe Conte di rompere immediatamente con questa deriva estremistica e condannare queste piazze d'odio", aggiunge. Più soft la linea di Forza Italia, che con Isabella De Monte condanna sempre la presenza delle opposizioni al presidio, definendola "la fotografia più nitida di chi vuole contrastare un provvedimento equilibrato e necessario: strizzare l’occhio, anche involontariamente, alle organizzazioni terroristiche che insanguinano il Medio Oriente. La migliore risposta alle bandiere di Hamas che sventolavano durante la manifestazione arrivi dalla Camera, con la definitiva approvazione del testo". 

Da Boldrini, però, la presa di distanza arriva subito. "Condanno fortemente" quelle bandiere. "E mi fa piacere che sia stata la stessa piazza, gremita, a dissociarsi da quei pochi elementi autori di questi gesti. La notizia dovrebbe essere questa, a mio avviso", dice all'Adnkronos. In merito al ddl, però, non cambia idea, perché "mette in pericolo la libertà di stampa e di espressione". "Se si sente il bisogno di un provvedimento più specifico, si può adottare la definizione di Gerusalemme, invece di quella dell'Irha che è controversa in quanto equipara strumentalmente la critica al governo israeliano con gli attacchi agli ebrei. Non a caso da anni Netanyahu chiede agli Stati di applicarla: l'Italia sarebbe il primo Paese europeo a renderla norma. Un bel regalo della nostra destra a un ricercato internazionale per crimini di guerra, non c'è che dire!", aggiunge ancora l'ex presidente della Camera. 

Che trova manforte anche in Ricciardi, per cui "questo ddl è un'operazione politica-mediatica per condannare le piazze per Gaza e tutte le persone che hanno protestato e protestano contro il governo terrorista di Israele. Si vogliono censurare le giuste critiche a chi, proprio ieri in Libano, ha ammazzato due neonati. Noi a questa operazione non ci stiamo". E in Angelo Bonelli, co-leader di Avs, che ritiene che "il ddl sull'antisemitismo pone un problema molto serio sul diritto di critica e rischia di trasformarsi in uno strumento per colpire chi contesta legittimamente le politiche del governo israeliano. Criticare Netanyahu, Ben-Gvir e Smotrich per le violenze contro il popolo palestinese, per ciò che è accaduto a Gaza e per l'occupazione della Cisgiordania non può essere classificato come antisemitismo", che "va combattuto con la massima fermezza, così come ogni forma di odio e discriminazione razziale. Ma proprio per questo non possiamo accettare una legge che rischi di confondere l'antisemitismo con la critica politica al governo israeliano. Sarebbe un precedente pericolosissimo per la libertà di espressione". 

Per Fassino, interpellato dall'Adnkronos, la legge invece non vieta nessuna critica a Israele: "Sul ddl antisemitismo - dice - si dicono e scrivono cose del tutto infondate" perché "non contiene alcuna norma liberticida, né alcuna norma penale, né sanzioni", anzi "rafforza gli strumenti culturali, educativi e pedagogici di contrasto all’antisemitismo di fronte al dilagare anche in Italia di atti di odio e di discriminazione anti ebraica". Per il deputato dem "respingere il ddl perché non consentirebbe critiche a Israele produce il paradossale effetto di dare ragione a Nethanyahu quando sostiene che ogni critica al suo governo è atto antisemita". In merito alle divisioni che potrebbero esserci nel Pd, l'ex sindaco di Torino si augura "che quando il gruppo Pd discuterà, prevalga la ricerca della più ampia convergenza parlamentare", perché "l’antisemitismo non può essere una bandiera di parte". 

La linea di mezzo la dà Riccardo Magi, segretario di +Europa, per cui "il contrasto dell’antisemitismo è un obiettivo necessario e pienamente condivisibile", ed è proprio per questo che presenterà al ddl degli emendamenti "che renderebbero il testo più preciso, più garantista e per tutelare con forza le persone ebree e le comunità ebraiche, senza consegnare alle amministrazioni strumenti ambigui per limitare manifestazioni, spazi pubblici, attività universitarie, finanziamenti o procedimenti disciplinari fondati su opinioni politiche". Tra i cambiamenti, c'è quello che punta a eliminare il richiamo agli indicatori Ihra come criteri necessari per l’applicazione della legge, che la stessa alleanza concepisce "come esempi illustrativi, non esaustivi e da valutare nel contesto", mette agli atti Magi. 

Quanto all'iter del ddl, ieri sarebbe dovuto iniziare in commissione Affari costituzionali l'esame del provvedimento, che però è stato rimandato. Prima della legge sull'antisemitismo, infatti, la Prima si occuperà di esaminare la pdl della Lega che punta a modificare la legge 91/92 in materia di acquisto e di revoca della cittadinanza, e la legge elettorale, anche se i tempi verranno svelati solo oggi al termine dell'Ufficio di presidenza. Questo cambiamento è letto da Filiberto Zaratti di Avs come un fatto da imputare a Futuro nazionale: "Politicamente notiamo che Vannacci detta l’agenda della destra. Si va verso un rinvio perché la precedenza viene data al provvedimento che intende revocare la cittadinanza italiana. Comunque la si metta, una desolazione".  

Se sul tema del ddl sull'antisemitismo, però, riaffiorano le divisioni, il 'blocco unito' si ricompatta sulla Palestina. I capigruppo in commissione Esteri della Camera di Pd, M5s e Avs hanno chiesto oggi la calendarizzazione urgente della proposta di legge unitaria del campo progressista sul divieto di importazione e pubblicità di beni e servizi provenienti dagli insediamenti israeliani nel territorio palestinese occupato. "La proposta di legge, a prima firma Angelo Bonelli e sottoscritta da Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Chiara Braga, Riccardo Ricciardi e Luana Zanella, prevede il divieto di importazione e di pubblicità di beni e servizi provenienti da insediamenti israeliani nel territorio palestinese occupato. Per Pd, Avs e M5s si tratta di una proposta unitaria che rappresenta un terreno comune tra le forze di opposizione e sulla quale viene chiesto alla commissione Esteri di procedere senza ulteriori rinvii alla calendarizzazione e all’esame", dicono dal campo largo. 

 

9 set 2026

Caldo estremo agli sgoccioli, archiviata l'afa: Italia tutta in verde all'inizio del weekend tranne una città

9 set 2026

Ucraina, bilancio in rosso. NYT: "Zelensky chiede altri 23 miliardi all'Ue"

(Adnkronos) - L'Ucraina ha chiesto altri 23 miliardi di euro all'Unione Europea dopo aver ottenuto già un prestito da 100 miliardi. E' il New York Times a svelare la nuova richiesta di Kiev, presentata dal presidente Volodymyr Zelensky agli alleati il mese scorso, durante le celebrazioni e gli incontri nella Festa dell'Indipendenza del paese. L'Ucraina, ricostruisce il quotidiano, deve fare i conti con un imprevisto 'buco' nel budget della difesa: i 23 miliardi sarebbero necessari per colmare la lacuna quest'anno. La richiesta dell'Ucraina, sottolinea il New York Times, "ha sorpreso e creato inquietudine tra molti funzionari in tutta Europa, in un momento in cui Kiev – a corto di difese aeree per proteggersi dai continui attacchi russi con droni e missili – sta affrontando una delle fasi più critiche dal 2022", anno in cui è iniziata la guerra innescata dall'invasione attuata dalla Russia. 

Le condizioni disastrose del bilancio di Kiev, scrive il giornale, hanno sorpreso i funzionari europei, secondo quanto hanno riferito quattro diplomatici che hanno parlato a condizione di anonimato poiché non autorizzati a rilasciare dichiarazioni pubbliche: si mette in dubbio l'efficienza della spesa o si ipotizza che le necessità vengano sovrastimate, hanno affermato due funzionari europei. I partner di Kiev stanno cercando di capire l'origine del deficit e la sua entità esatta. L'invio di ulteriori fondi non è escluso, scrive il NYT, mentre l'Ucraina ha rivolto richieste analoghe a Gran Bretagna, Canada e Giappone. 

 

Zelensky, ad agosto, ha ricordato il ruolo dell'ex ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov, nella gestione dei fondi e quindi del bilancio. Fedorov, rimosso dal suo incarico, ha rivoluzionato la macchina bellica ucraina puntando sulla svolta tecnologica e ottenendo risultati di rilievo sul campo. Il ministero della Difesa "ha utilizzato fondi che erano stati stanziati per la fine di quest'anno e, naturalmente, il disavanzo complessivo ammonta a 27 miliardi di dollari", le parole attribuite dal NYT a Zelensky durante un incontro con leader europei e britannici il 24 agosto. Fedorov, secondo il quotidiano, ha negato l'esistenza di un 'buco' di tali proporzioni per le sue operazioni. L'Ucraina non ha ancora reso noto nel dettaglio le proprie esigenze di bilancio. Zelensky ha genericamente fatto riferimento ad alcune voci: armamenti, stipendi dei militari, indennità per le famiglie dei soldati caduti in guerra. 

Secondo Roksolana Pidlasa, a capo della commissione parlamentare per il bilancio, all'inizio del 2026 era previsto un deficit di circa 6,4 miliardi di euro. Nei primi 8 mesi dell'anno, però, le spese militari sono cresciute del 17% rispetto al 2025. 

L'UE starebbe esaminando soluzioni per correre in aiuto di Kiev. L'Unione Europea ha varato ad aprile un pacchetto di aiuti da 100 miliardi di euro che dovrebbe essere erogato in due tranche: metà nel 2026 e l'altra metà nel 2027. Accelerare i tempi di erogazione potrebbe essere l'unica soluzione praticabile per fornire rapidamente all'Ucraina la liquidità necessaria, sostiene il NYT evidenziando che "non c'è ancora un accordo". L'Ucraina, inoltre, preme anche per spingere l'Unione Europea a confiscare i beni russi congelati: presso la società di servizi finanziari Euroclear, in Belgio, sono custoditi oltre 200 miliardi di dollari. L'ipotesi di ricorrere a queste risorse per finanziare l'Ucraina è evaporata lo scorso anno. Ora, conclude il quotidiano americano, "la Svezia e altri Stati membri dell'UE stanno cercando di rilanciare l'idea". 

9 set 2026

Mondiali donne, l'Italia sfiora l'impresa, eliminata 82-80 dall'Australia

(Adnkronos) - Si ferma agli spareggi il cammino dell'Italia del basket femminile ai Mondiali. A Berlino le azzurre di coach Capobianco, che avevano chiuso al terzo posto la fase a gironi, battendo la Repubblica Ceca e cedendo a Usa e Cina, sono state battute 82-80 dall'Australia, che domani affronterà nei quarti la Spagna. Ma l'Italia ha sfiorato l'impresa, rimontando nel finale da uno svantaggio di -26 punti (64-36) a fine terzo quarto. Purtroppo non è bastato.  

La migliore marcatrice Azzurra è stata Costanza Verona con 23 punti, career High per lei con la Nazionale dopo i 16 segnati alla Slovacchia a Napoli il 27 novembre 2022. Doppia cifra anche per Vittoria Blasigh con 13 punti. Centesima partita in Azzurro per Cecilia Zandalasini. Domani mattina la Nazionale torna in Italia, il bilancio della FIBA Women’s World Cup è di una vittoria con la Cechia e tre sconfitte, peraltro maturate con tre squadre nei primi quattro posti del Ranking Mondiale, ovvero Stati Uniti (1), Cina (4) e Australia (3). A distanza di 32 anni dall’ultima apparizione nella competizione iridata, l’Italia è comunque tornata nelle prime 12 squadre del mondo. Prossimo appuntamento per le Azzurre l’11 novembre al Pala Terni contro la Slovenia, primo impegno delle Qualificazioni al Women’s EuroBasket 2027. 

“Prima di tutto voglio ringraziare tutte le ragazze che ci hanno accompagnato nel percorso e che per motivi fisici o di condizione non sono potute venire a Berlino: mi riferisco a Ilaria Panzera, Laura Spreafico e Martina Kacerik. Riguardo alla partita dico che quando facciamo in modo che sia la tecnica a trascinare il talento non siamo incisivi, non corriamo il campo e subiamo terribilmente la partita, come nel primo tempo", le parole di coach Capobianco. "Quando riusciamo a switchare e la nostra anima trascina il nostro talento diventiamo la squadra che recupera 26 punti a una delle Nazionali più forti del mondo. In poco più di un anno abbiamo affrontato Belgio, Stati Uniti e Australia perdendo per un totale di 7 punti. Vuol dire che dobbiamo lavorare sui dettagli se vogliamo competere al livello più alto della pallacanestro mondiale. Ma che sognare di lottare per il vertice non è impossibile”, ha concluso il ct azzurro. 

9 set 2026

Champions, Psg a valanga 6-1 sullo Slovan, manita del Barca e Liverpool supera l'Atletico

9 set 2026

Kata, procura di Firenze chiede archiviazione dell'inchiesta per la bimba scomparsa

9 set 2026

Famiglia nel bosco, bambini torneranno a casa "per poche ore"

(Adnkronos) - I bambini della famiglia del bosco torneranno a casa, "seppure per poche ore", la prossima settimana. Lo ha annunciato, ospite a 'Porta a Porta', Simone Pillon, legale dei coniugi Catherine e Nathan Trevallion, genitori della cosiddetta famiglia nel bosco, parlando dell'incontro con gli assistenti sociali. "L'incontro è stato proficuo e ci permette finalmente di dare la notizia che tutta l'Italia stava aspettando cioè che la settimana prossima, seppure per poche ore, i bambini della casa nel bosco torneranno a casa. Questa credo sia una bella notizia per la quale essere tutti contenti", ha detto il legale dei coniugi Catherine e Nathan Trevallion. 

Pillon ha spiegato che sarà presentato un ricorso contro le decisioni del Tribunale perché "a nostro modo di vedere questa ordinanza è troppo cauta, si poteva disporre il rientro immediato dei bambini e si potevano anche salvaguardare i diritti costituzionali dei genitori che sono legittimati a scegliere il tipo di educazione da dare ai loro figli". "Chiederemo di voler rivedere la decisione - ha continuato - anche perché il Tribunale per i Minorenni non ha preso in considerazione gli aspetti che riguardano la salute dei bambini che a noi stanno invece molto a cuore". "Noi su questi due argomenti, la libertà educativa e la salute dei bambini, chiederemo il rientro, definitivo e completo", ha concluso. 

All'Adnkronos, il legale ha evidenziato che "l'odierno incontro si è svolto in un clima di confronto costruttivo. I genitori hanno spiegato le loro preoccupazioni finalizzate a prevenire lo stress e il trauma per i bambini e hanno illustrato il loro stile educativo e le loro modalità di dialogo coi figli, che sono state a volte male interpretate. I genitori sono stati poi informati sulle modalità del rientro graduale e sull'inserimento scolastico". Lo afferma all'Adnkronos l'avvocato Simone Pillon, legale , genitori della cosiddetta famiglia nel bosco, dopo l'incontro di oggi con l'assistente sociale. 

"I tempi degli incontri come oggi previsti sono stati leggermente incrementati e la settimana entrante, dopo 10 mesi, i bambini potranno finalmente tornare a Palmoli, sia pure per poche ore, nei giorni antecedenti l'inizio della scuola, e questa è comunque una bella notizia. Si sono avute rassicurazioni sugli accertamenti in corso per la salute dei bambini e sul coinvolgimento dell'equipe di Neuropsichiatria Infantile nel follow up scolastico. Si sono infine convenute le nuove modalità di confronto e dialogo tra i soggetti coinvolti nella vicenda, anche per stemperare il clima e favorire la reciproca comprensione", ha concluso. 

9 set 2026

Us Open, Rybakina vola in semifinale e sarà la nuova n.1 del mondo

9 set 2026

Bassetti e lo studio sul tonno: "Parassiti e disturbi se pesce crudo o poco cotto"

(Adnkronos) - La cottura corretta del tonno è essenziale. Perché? Nel tonno crudo o poco cotto possono annidarsi parassiti che provocano problemi di salute. "Un nuovo studio condotto da ricercatori della Federal University of Santa Catarina, in Brasile, ha analizzato esemplari di tonnetto striato (Katsuwonus pelamis) pescati localmente. Il risultato? Il 96% dei pesci esaminati presentava parassiti", afferma il professor Matteo Bassetti, direttore del reparto di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, in un post su Facebook.  

"I ricercatori hanno individuato oltre 1.600 vermi, appartenenti in particolare ai generi Anisakis e Trypanorhyncha, presenti anche nei tessuti muscolari commestibili. Il problema riguarda soprattutto l’Anisakis: se il pesce viene consumato crudo o poco cotto, le larve possono causare nell’uomo anisakiasi, con sintomi come dolore addominale, nausea e vomito. La buona notizia è che una corretta preparazione rende il pesce molto più sicuro: la cottura fino a circa 63 °C elimina le larve attive. L’abbattimento rapido in congelatore previsto per il consumo di pesce crudo può anch’esso inattivarle. 

Non c’è ovviamente alcun rischio per il tonno in scatola.Tuttavia, gli autori sottolineano che alcuni allergeni prodotti dai parassiti possono essere resistenti al calore e, in soggetti sensibilizzati, provocare reazioni di ipersensibilità. La presenza di parassiti nei pesci selvatici non è di per sé una novità. Ciò che colpisce in questo studio è l’elevata frequenza riscontrata nei campioni analizzati, sottolineando l’importanza di eviscerazione tempestiva, corretta refrigerazione e rigorosi controlli igienico-sanitari. Morale: niente panico, ma attenzione alla preparazione. Il pesce crudo non è automaticamente sicuro solo perché è fresco. 

9 set 2026

L'aereo di Zelensky "ha rischiato di essere colpito da un drone in volo per Oslo"

(Adnkronos) - L'aereo che trasportava il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dalla Moldavia a Oslo per i funerali del re Harald di Norvegia è stato quasi colpito da un drone. A dichiararlo è stato il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store. 

“Il suo velivolo è stato quasi colpito da un drone mentre decollava dalla Moldavia. Questa è la realtà in cui vive”, ha dichiarato Store all’emittente pubblica norvegese Nrk. Zelensky è arrivato a Oslo ieri sera. 

Dal presidente ucraino ancora nessun accenno all'incidente, ma un post sugli ultimi attacchi russi al Paese. "Vicino a Sumy, un drone russo ha colpito un centro commerciale. Sappiamo già che due persone sono morte e altre 14 sono state identificate nelle prime fasi. A seguito del brutale attacco contro nove persone vicino a Kiev - scrive Zelensky -, una persona è morta e sette sono rimaste ferite, tra cui due bambini. Durante la notte, i russi hanno attaccato in massa Mykolaiv. Purtroppo, due persone sono morte e altre sette sono rimaste ferite. Il mio pensiero va alle famiglie e agli amici delle vittime". 

"È importante - spiega ancora il leader ucraino - che tutti i partner si concentrino il più possibile e lavorino nelle aree pertinenti per ridurre l'intensità degli attacchi e intensificarne la lotta. Ne abbiamo parlato con il team del Presidente degli Stati Uniti e con i rappresentanti europei. Poiché questa guerra contro la Russia è di primaria importanza, tutti gli attacchi terroristici e le tattiche terroristiche che la Russia sta conducendo in Ucraina, che ci aspettiamo e contro cui ci difenderemo, potrebbero essere soggetti alla stessa pressione e a quella di altre potenze. Non si tratta di una sola regione. Il terrorismo è sempre una minaccia per i ricchi e deve essere contrastato con vigore. A tutti coloro che contribuiscono concretamente a salvare vite umane". 

 

"Abbiamo avuto un'ottima conversazione", ha intanto dichiarato - rispondendo alle domande dei reporter sul suo colloquio con il presidente russo Vladimir Putin - il presidente americano Donald Trump. "Lui vuole raggiungere un accordo - e se anche Zelensky volesse raggiungere un accordo, sarebbe davvero molto bello". "L'ostacolo? Sono due persone che si odiano". 

 

9 set 2026

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