Logo Il Foglio

Intelligenza artificiale, fondatore di Wikipedia: "Non è affidabile per scrivere articoli"

(Adnkronos) - "L'intelligenza artificiale non ha cambiato radicalmente Wikipedia, ma sta cambiando il modo in cui le persone cercano e ricevono informazioni. La comunità continua a controllare i contenuti, mentre l’IA può diventare uno strumento utile per individuare errori. Intanto le aziende di intelligenza artificiale usano Wikipedia per addestrare i loro sistemi e il traffico dell’enciclopedia è calato di circa il 20%”. È questa, in sintesi, la fotografia tracciata da Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, intervistato dall’Adnkronos a Piacenza, dove ha ricevuto il Premio Internazionale 'Pensare Contemporaneo' 2026 durante la quarta edizione del Festival del Pensare Contemporaneo. 

"Le politiche sui contenuti generati dall’intelligenza artificiale sono ancora in evoluzione", ha spiegato Wales, sottolineando che il funzionamento di Wikipedia è fortemente distribuito all’interno della comunità dei contributori. "Le diverse versioni linguistiche di Wikipedia possono avere posizioni leggermente differenti, a seconda del loro contesto e delle loro esigenze", ha spiegato l'ideatore nel 2001 dell'enciclopedia online libera, collaborativa e gratuita, che funziona grazie al contributo volontario di milioni di utenti in tutto il mondo. "In generale - ha aggiunto Wales - diciamo di non usare Wikipedia per creare contenuti destinati all'intelligenza artificiale". Al momento, ha osservato, "non abbiamo avuto problemi seri e quindi non abbiamo realmente messo in campo misure specifiche. La comunità controlla tutto ciò che viene inserito". 

Wales ha riconosciuto che l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per produrre direttamente voci enciclopediche può creare problemi: "E' fastidioso. Le persone pensano di poter scrivere una pagina di Wikipedia semplicemente chiedendo a un’intelligenza artificiale di farlo, ma il risultato non è molto buono e noi dobbiamo occuparcene". Allo stesso tempo, però, "molte persone nella comunità sono interessate a capire come possiamo usare l’IA per aiutarci a scrivere Wikipedia". Anche se, ha spiegato, "non è abbastanza affidabile per scrivere articoli, può forse individuare potenziali errori e segnalarli alla nostra attenzione". 

Quanto all’utilizzo dei contenuti di Wikipedia da parte dei sistemi di intelligenza artificiale, Wales ha ricordato che l’enciclopedia è distribuita con una licenza libera: "Significa che è come il software open source: tutti possono copiare, modificare e ridistribuire versioni modificate, sia commercialmente sia non commercialmente. Quindi sì, le aziende di IA stanno sicuramente usando Wikipedia per l’addestramento", ha detto Wales, definendo questo fenomeno "generalmente una cosa positiva". "Non vorresti usare un’intelligenza artificiale addestrata soltanto su X. Sarebbe molto stupida e arrabbiata", ha scherzato. 

"Quello che chiediamo principalmente è l’attribuzione", ha proseguito Wales. "Le diverse aziende sono più o meno efficaci nel fornire questa attribuzione". Wikipedia, ha sottolineato, “è davvero il nostro regalo al mondo". Negli ultimi due anni, ha spiegato ancora Wales, Wikipedia ha registrato "un calo di circa il 20% del traffico". Si tratta, ha osservato, del "principale impatto dei cambiamenti che stanno avvenendo su internet". "Il principale cambiamento è che Google ora presenta in cima ai risultati i riepiloghi generati dall’intelligenza artificiale", ha detto Wales. "Sono bravi a citare Wikipedia: siamo il contenuto a cui vengono inseriti più link nei riepiloghi di IA. Ma le persone non cliccano, perché hanno già ricevuto la risposta alla loro domanda". 

Secondo Wales, il fenomeno riguarda soprattutto le domande che richiedono una risposta breve. "Se hai una domanda semplice, per esempio ‘quanti anni ha Tom Cruise?’, Google può semplicemente risponderti". Il traffico legato alla consultazione approfondita, però, continua a esistere. "Quando, per esempio, è morta la regina Elisabetta II, o quando è morta la cantante Dolly Parton, milioni di persone sono andate su Wikipedia per leggere approfonditamente tutto", ha ricordato Wales. "Continuiamo quindi ad avere quel traffico, quello delle persone che vengono per imparare e approfondire, ma è cambiato", ha concluso. "E certamente non siamo gli unici: molti altri siti di contenuti online, siti di informazione e così via stanno registrando cali di traffico, semplicemente perché oggi le persone ricevono direttamente le risposte alle loro domande". (di Paolo Martini) 

27 set 2026

Totti compie 50 anni, gli auguri speciali da... Gualtieri: "Grazie per ciò che hai dato a Roma"

27 set 2026

Israele annuncia uccisione del terrorista che rapì Noa Argamani, ostaggio simbolo del 7 ottobre

27 set 2026

Domenica In, l'addio del maestro Stefano Magnanensi: "Un anno complicato"

(Adnkronos) - Dopo otto anni al fianco di Mara Venier, il maestro Stefano Magnanensi lascia Domenica In. Il programma torna in onda oggi, domenica 27 settembre, dopo la pausa della stagione estiva, ma al fianco della conduttrice non ci sarà più il maestro che ha scelto volontariamente di abbandonare il programma. 

Sui social, Magnanensi ha condiviso un post che celebra il suo forte legame con Mara Venier e tutto il team del programma: "Bagiggia cara, questi ultimi anni sono stati davvero speciali per me, ho condiviso con te in tutto 10 edizioni di Domenica in, quindi mi piangeva il cuore quando questa estate ti ho espresso la mia volontà a non continuare in questa edizione perché voglio dedicare più tempo a me e ai miei figli", ha scritto il maestro raccontando la vera motivazione che si nasconde dietro la sua scelta, semplicemente quella di passare più tempo con la sua famiglia "dopo un anno, come tu sai, personalmente un po’ complicato".  

 

 

Magnanesi poi ringrazia Venier per gli anni trascorsi insieme professionalmente, duante i quali si è creata un'amicizia autentica e sincera: "Tu mi hai ascoltato e mi hai abbracciato dicendomi 'non preoccuparti, l’importante è che tu stia bene, il resto non conta'. Solo tu sai quanto quelle parole e quel gesto abbiano voluto dire per me, ti voglio ringraziare ancora una volta per l’affetto e la stima che mi dimostri da ormai più di vent’anni", queste le parole per la conduttrice che ha replicato così: "Non riesco a scriverti perché le lacrime... tu sai, mi manchi", ha scritto Venier.  

27 set 2026

L'odissea di Calenda bloccato in Sicilia per tre giorni: "Stato la amministri per i prossimi 30 anni"

27 set 2026

Damiano David, tra le foto del matrimonio spunta... Victoria De Angelis: gli indizi sulla reunion dei Maneskin

(Adnkronos) - Alla fine, la tanto attesa reunion dei Maneskin, c'è stata davvero. Almeno questo confermerebbero alcuni indizi comparsi sui social che sembrerebbero confermare la presenza di Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio al matrimonio tra Damiano David e Dove Cameron, celebrato giovedì 24 settembre nello storico Palazzo Comunale di Montalcino.  

Dopo la cerimonia, i festeggiamenti sono proseguiti ieri, sabato 26 settembre, a Castiglion del Bosco, nel cuore della Val d’Orcia con più di 200 invitati. A far pensare alla presenza degli (ex) compagni di band di Damiano è soprattutto una foto scattata nella cabina fotografica allestita durante la festa. Negli scatti, sono quattro in totale, compare la bassista Victoria. E nell’ultima compare la scritta 'The wedding tale, Chloe and Damiano'. Chloe perché è il vero nome di Dove Cameron, all’anagrafe Chloe Celeste Hosterman.  

Ma gli indizi non finiscono qui. In alcuni scatti degli scatti circolati sui social, tra gli invitati seduti a tavola, sarebbe stata riconosciuta la fidanzata di Thomas Raggi, Lavinia Albrizi ma anche Luna Passos, compagna di Victoria De Angelis. 

 

Più che il tradizionale matrimonio da favola, quello di Damiano e Dove è stato un incontro tra eleganza italiana, suggestioni gotiche e gusto hollywoodiano. Dove Cameron ha scelto il bianco, ma lo ha interpretato a modo suo. L’abito, firmato Valentino, gioca con una silhouette sartoriale fatta di camicia e cravatta, cintura in vita e un lungo mantello. Nessun velo e nessuna concessione al romanticismo più convenzionale. A rendere ancora più riconoscibile il look è stato il beauty: lunghi capelli neri sciolti, lisci e lucidi, trucco essenziale e labbra dalle tonalità rosso mattone. Un'estetica gothic chic che ha accompagnato la cantante e attrice fino all'uscita dal Comune. Damiano ha scelto invece un completo color panna, con giacca e pantaloni, camicia sbottonata e senza cravatta. Una silhouette rétro, perfettamente coordinata al bianco della sposa e alla Lancia d’epoca scelta per l’arrivo. 

 

27 set 2026

Fabrizio Romano cerca fidanzata: "Spero di trovarla, è una priorità"

(Adnkronos) - Fabrizio Romano cerca fidanzata. L'esperto di calciomercato, attivissimo sui social dove conta milioni di follower tra Italia ed estero, ha parlato delle difficoltà di conciliare lavoro e vita privata, ammettendo di volersi dedicare un po' di più alla ricerca di una partner. 

"Sono ormai tre anni che non sono più fidanzato", ha rivelato in un'intervista al Corriere della Sera, "Spero di trovarla, è una delle mie priorità. Ho sacrificato qualche momento della vita personale. È un prezzo alto, una ferita aperta". "Ho difficoltà a inquadrarmi in una categoria. Un giorno mi sento giornalista, un altro content creator. Un altro giorno ancora nessuno dei due. Influencer no. È una parola che non mi piace e non ha a che fare in ciò che faccio", ha raccontato ancora Romano parlando del suo lavoro. 

"Può esserci una parte più business, diversa dal giornalismo tradizionale, ho alcune partnership, ma ad esempio ho sempre voluto mantenere gratuita la mia piattaforma", ha spiegato Romano, "credo che il calciomercato debba essere per tutti. Con una app puoi guadagnare di più, mi dicono. Ma non voglio". 

Anche il suo lavoro però è destinato a cambiare: "Qualcosa cambierà. Spariranno gli 'Here We Go'? Non spariranno, resteranno sul mio account. Ma più il tempo passa, più acquista valore la qualità", ha svelato, "il calciomercato mi ha dato tutto, ma è diventato tossico, eccessivo e bulimico. Voglio fare qualcosa di diverso: anziché fare 100 post al giorno per una trattativa vorrei approfondire il perché di un acquisto, spiegare se un giocatore è bravo o meno. Un salto di qualità insomma". 

 

27 set 2026

Michelle Hunziker, la dedica a Giulio Berruti per il compleanno: "Amore mio"

27 set 2026

Alcaraz si spoglia e donne riprendono, Vannacci: "Questo non è patriarcale?"

27 set 2026

Jovanotti, è qui la festa: i 60 anni di Lorenzo, l'eterno ragazzo fortunato della musica italiana

(Adnkronos) - E' qui la festa? Sì ma anche no. Lorenzo 'Jovanotti' Cherubini, nato a Roma il 27 settembre 1966, compie oggi 60 anni. E dopo aver animato l'estate facendo ballare tutta Italia al ritmo del suo 'Jova Summer Party - L’arca di Lorè' culminato nei grandi spettacoli al Circo Massimo dove ha festeggiato insieme alla sua vastissima "tribù" di fan, oggi se ne sta lontano dai riflettori. "Sarà un giorno molto intimo, andiamo a mangiare una pizza" con le mie ragazze, "i miei compleanni non li ho mai festeggiati in maniera enfatica perché di mestiere faccio le feste, da quando ho 16 anni. Preferisco quelli degli altri", ha dichiarato nei giorni scorsi.  

L'eterno, indomabile, camaleontico 'ragazzo fortunato' della musica italiana, il cui successo, dagli esordi rap e hip hop della fine degli anni Ottanta al cantautorato più intimo e impegnato, dopo la svolta segnata da 'Lorenzo 1992', non ha mai visto cadute (se non quella - brutta - dalla bici dell'estate 2023 a Santo Domingo che gli è costata la frattura di femore, clavicola e trocantere), arriva a questo importante traguardo ammettendo che "i miei 60 anni li sento soprattutto riguardo alla musica nuova che esce, che mi disorienta e con cui faccio fatica ad entrare in sintonia per una questione di linguaggio".  

Anche i valori non sono più gli stessi. Per chi celebrava 'l'ombelico del mondo' dove nasce l'energia come un luogo fatto di "facce meticce da razze nuove" e guardava al dialogo parlando di religioni come "una grande chiesa che passa da Che Guevara e arriva fino a Madre Teresa", oggi guarda disorientato a "un mondo molto legato alla ricchezza e ai suoi simboli, rappresentato soprattutto dall'hip hop che ha contagiato tutto". Proprio lui che per primo con i cappellini al contrario e i pantaloni calati aveva portato in Italia quei ritmi, insieme al rap oggi non ci si ritrova: "Non è la mia musica”, dice. E celebra il pop: "Una bella canzone con un bel ritornello, scritta bene, è un formato intramontabile”. Forse proprio qui si vedono gli anni che passano.  

E per celebrarli arriva 'Lorenzo - L'incredibile avventura di Jovanotti', il film documentario diretto da Dario Zonta e Carlo Zoratti, che verrà presentato in anteprima mondiale alla 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma, all'interno della sezione 'Special Screening' e arriverà nelle sale italiane dal 26 novembre al 2 dicembre come evento speciale di sette giorni, distribuito da Plaion Pictures. Il film promette di svelare il lato più privato di Lorenzo Cherubini, andando oltre l'immagine pubblica della popstar. "Quando gli ZZtop (i registi Zonta e Zoratti, ndr) mi hanno proposto di fare un doc, sette anni fa, gli ho detto: ok, ma io non voglio saperne niente", racconta lo stesso Jovanotti.  

"Il patto è questo: io sono una giraffa nella savana e voi siete quelli di Quark. La giraffa partecipa al film come soggetto ma non ha nessun controllo sul racconto, quello lo fate voi". E confessa: "Non mi sento a mio agio nel mostrarmi vulnerabile, mi piace stare in scena a inventare una realtà aumentata, splendente ed eccitante. Però sono uno come tutti nella maggior parte del tempo in cui non indosso il costume da Jovanotti. Il film racconta soprattutto quella parte". Sul risultato finale aggiunge: "Quando ho visto il film, dopo sette anni me ne ero quasi dimenticato, mi sono commosso e divertito. Quella giraffa sono proprio io". 

 

27 set 2026

Elementi totali: 20
Vai a